VETRINA SCRITTORI

Giorgia-Bruzzone

GIORGIA BRUZZONE

Nata a Genova il 1° gennaio 1974, dove tuttora abita. Funzionario capo settore presso l’Università, quando non è al lavoro o davanti allo schermo del pc a scrivere, le piace bighellonare per i caruggi, le creuze e i boschi, leggere, frequentare teatri, cinema, amici, corsi e workshop di vario genere, inclusi quelli di scrittura creativa e sceneggiatura. È stata segnalata, è arrivata nei primi tre posti, e menzionata in vari premi letterari, tra cui 1° nella sezione fiaba al Premio Città di Recco 2014, 1° nella sezione “Romanzo inedito” e 2° nel Trofeo Portovenere del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Cinque Terre Golfo dei Poeti “Sirio Guerrieri” – edizione 2014, 2° posto al Premio Lions Priamar 2014 sezione a tema 2013, 3° posto nella sezione narrativa inedita 2013 Città di Aosta e menzione speciale al Premio Montefiore 2013. Puoi contattarla su Facebook, Twitter e Linkedin.

ELENCO PUBBLICAZIONI

  • Per amore di Eolo – Leonida Edizioni 2014
  • SpuntINatura – Spunto Edizioni 2014 – antologia di racconti a tematica ambientale con altri sei autori
  • L’altra faccia della luna – GDS Edizioni – ebook 2013 (racconto) su varie piattaforme, incluse amazon e ibs, con lo pseudonimo Myricae

Ha anche pubblicato, con altri autori, il romanzo collettivo “Noveperiodico” con lo pseudonimo Fred Pigiama sul sito della Feltrinelli qualche anno fa e su alcune antologie di premi letterari qualche racconto (Amor ed Eros Narrativa Breve I edizione Concorso Nazionale Luna Nera, Antologia VI e VII edizione Premio letterario Giovane Holden, 12° Concorso 2013 Vittorio Alfieri)

TITOLO DELL’OPERA : Per amore di Eolo – Leonida Edizioni 2014

SINOSSI: Essere belli non è necessariamente una benedizione. Ne sa qualcosa Eolo, al secolo Giuseppe, meteorologo presso la scalcinata Radiofuribonda sulla spiaggia di Ostia. Il giovane si ritroverà conteso tra il colonnello Cimmino, il mastino di Capodichino, suo ex superiore ed ex amante, e Federico, misterioso e tormentato ragazzo che soccorrerà in una calda notte d’estate. A ingarbugliare la già complicata situazione, ci si metterà pure l’eterogeneo e bizzarro gruppo di amici con cui Eolo ha fondato la radio, che ha come fine la difesa dei più deboli. Tutti insieme scandiscono inoltre il conto alla rovescia dei giorni che li separano dall’arrivo della Furibonda, l’onda vaticinata dal loro guru argentino, Gaucho, e anelata da ogni surfista che si rispetti.

Una storia a tratti surreale, di certo divertente, dove ogni evento non è mai scontato e dove ogni personaggio cerca di realizzare i suoi desideri in maniera non sempre ortodossa né tantomeno politically correct.

CITAZIONE

<<Capitano, com’è questo guaglione?>>
Il giovane ufficiale lo guardò come inebetito, poi si riscosse e diede una rapida occhiata al fax.
<<Non vi è nota del suo aspetto fisico nel rapporto>> rispose.
Il colonnello si scagliò sul fax, strappandolo dalle mani del capitano e prese a leggerlo come se da esso dipendesse se il sole dovesse sorgere o meno per i prossimi vent’anni.
Rebelli tossicchiò, portandosi il pugno chiuso davanti alla bocca e rimirandosi con un certo interesse la punta delle scarpe nere.
<<Ora che ci penso, il tenente Maspero, al telefono, mi ha detto qualcosa a riguardo>> bofonchiò a mezza voce.
Cimmino alzò la testa di scatto, gli occhi affetti da un improvviso ipertiroidismo.
<<Ebbene?>> chiese con un filo di voce e storcendo la bocca. La caramella non ne voleva sapere di smettere di fare la lapdance sul suo molare.
Il capitano pareva essere in uno stato di grande imbarazzo. Quando si decise a parlare, la sua voce fu un sussurro quasi impercettibile.
<<La definizione precisa e puntuale del tenente è stata: “un gran bel pezzo di gnocco”, traducibile dal vulgo, presumo, in “giovane aitante e bello”. E anche prestante, aggiungerei, da quanto ho potuto dedurre dall’entusiasmo riportato dal tenente nel descrivere il soggetto in questione, con una certa dovizia di particolari che non starò a elencarle.>>

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ALESSANDRO COPPOLA

Nato a Milano nel 1976, da sempre affascinato dalla relazione fra uomo e cane, inizia ad occuparsene dal 1996, quando al canile municipale di Milano incontra e adotta Baki.
Le difficoltà che affronta nel reintegrare la personalità di Baki si rivelano stimolanti opportunità di crescita personale alle quali non saprà più rinunciare.
Nel 1997 frequenta un corso di formazione per educatori cinofili e nel 1998 fa irruzione nella sua vita Artù, cucciolo di border-collie, sul quale Alessandro investirà tutte le sue energie e competenze. Insieme ad Artù arriva alla scoperta del mondo dello sheep-dog, disciplina della conduzione dei greggi.
Il binomio Alessandro-Artù si presta a fare da modello alla formazione di decine e decine di cani e padroni, ai quali Alessandro offre le sue prestazioni di educatore cinofilo, con modalità che con il passare del tempo evolvono e si arricchiscono di esperienze e professionalità.
Nel 2009 si trasferisce a Frazione Pareto di Fabbrica Curone (AL), dove vive e lavora insieme ai suoi due border-collies, Hari e Radhe: nasce il progetto Casa Vaikuntha.
L’intento è quello di promuovere una cultura cinofila sostenibile e una visione del cane che sia un sodalizio fra razionalità ed emotività.
“La conoscenza deve essere per l’uomo uno strumento attraverso il quale realizzarsi e realizzare l’amore.”
Nel 2012 il Centro Studi Bhaktivedanta rilascia ad Alessandro Coppola il Master in Psicologia indovedica, scienza psicologica dell’India antica. Le materie che Alessandro ha avuto la possibilità di approfondire durante questo percorso di studi si integrano in modo perfettamente armonico con gli argomenti che propone durante i suoi corsi e le sue lezioni di educazione.
Dal 2013 offre conferenze sulla relazione fra uomo e cane.
Nel giugno 2014 pubblica il suo primo libro, “A proposito del cane – Appunti di un educatore cinofilo”, edito da Edizioni Guardamagna di Varzi (PV).

SINOSSI: Il cane non è migliore dell’uomo e chi possiede un cane non è migliore di chi non lo possiede, ma, l’amicizia con un cane può aiutarci a superare i nostri limiti e a renderci migliori.
Occuparsi della cura e dell’educazione di un cane è un’esperienza in grado di risvegliare nell’uomo le sue migliori qualità.
Se sapremo ben capitalizzare questa esperienza troveremo il modo di investirne i frutti ben oltre la relazione fra uomo e cane.
In una società dove sempre più prevalgono l’individualismo e la gratificazione personale, riscoprire i valori di responsabilità e affidabilità, e imparare a spenderli nelle relazioni, potrà avere un eco inimmaginabile e migliorare considerevolmente la qualità della nostra vita.

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 Maurizio FoddaiMAURIZIO FODDAI

Architetto torinese, oggi si occupa in prevalenza di urbanistica, ma al quale piacciono le storie da raccontare. A cavallo fra gli anni ’80 e ’90, prima di dedicarsi a tempo pieno alla professione di architetto, è stato attore di teatro interpretando, tra gli altri, autori come Agatha Christie, Durrenmatt, Ionesco e Garcia Lorca. Negli anni successivi, abbandonato il palcoscenico, ha mantenuto comunque un forte legame con il teatro, scrivendo con lo pseudonimo di Mike Webb la commedia poliziesca Brividi sotto il sole, un giallo interattivo con l’intervento diretto del pubblico, rappresentata nel 2001 ad Arona e a Torino nell’ambito della rassegna «Delitti a Teatro». Ha pubblicato con Libro/mania il romanzo thriller Un Testimone Pericoloso. (Per contatti: Facebook, Twitter, Sito Web)

Il suo romanzo Il Riflesso di un Assassino, è risultato fra i dieci finalisti del torneo letterario «IoScrittore 2013», organizzato dal gruppo editoriale Mauri Spagnol.

Maurizio Foddai - Il riflesso di un assassinoSINOSSI: Sono giorni che Luca Grotti vede dentro lo specchio qualcuno che non è lui. Qualcuno che non ha i suoi lineamenti, i suoi occhi, qualcuno che non ha neppure i suoi stessi movimenti.
Forse è soltanto stress, si ripete, cercando di convincersi. Del resto per lui non è certo un buon periodo: il divorzio dalla moglie che non ha saputo capire e che sente di amare ancora l’ha lasciato smarrito e confuso, e ora ci si mette anche il lavoro.
Coinvolto suo malgrado in una lotta di potere, Grotti è stato invitato a rassegnare le dimissioni, in cambio di una misera buonuscita.
Troppo. Troppo, per Luca, che ha sempre improntato la propria esistenza al rigore e all’onestà, che ha cercato di essere una persona normale in un mondo di anormale crudeltà.
Ma poi, di colpo, qualcosa sembra cambiare… Perché mentre Luca sprofonda sempre più nel pantano di angoscia che è diventata la sua vita, qualcuno sembra vendicare i torti da lui subiti, in una sorta di nemesi allucinata.
In una Torino sempre più scura e notturna, la morte si aggira travestita da vendetta, o forse da giustizia, facendo visita, implacabile, a tutti quelli che hanno sbarrato la strada di Luca. Un suo alter ego, un vendicatore personale, un fantasma violento e spietato…Una forza inarrestabile, perfino per lo stesso Luca, che rischia di rimanere intrappolato in una ragnatela di delitti di cui non sa darsi spiegazione… Ma da cui deve liberarsi, prima che qualcuno lo raggiunga e… lo guardi dall’altro lato dello specchio.

CITAZIONE

Quello che vedevo era senza dubbio il solito Luca Grotti, l’uomo stempiato, quasi cinquantenne, un po’ di pancetta, con il quale ero abituato a confrontarmi ogni giorno; ma qualcosa del mio volto, forse una certa luce nello sguardo, una sfumatura nel colorito della pelle, o semplicemente qualche ruga più profonda, mi appariva a un tratto meno familiare.

Non si trattava di quei mutamenti graduali che il mio aspetto aveva subito con il trascorrere del tempo e che avevo sempre registrato come un fatto naturale, scontato. Percepivo piuttosto qualcosa d’indecifrabile, come un vuoto, una mancanza, che pareva affiorare dal più profondo dell’anima. Una diversità che mi lasciava disorientato, come se il tizio che mi stava fissando dall’altra parte dello specchio fosse un’altra persona.

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Raul LondraRAUL LONDRA
Sono un giovane scrittore di ventiquattro anni. Ho frequentato il liceo classico Marie Curie di Meda e attualmente seguo il corso di Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Ho iniziato a scrivere più per sfida che per passione, all’età di dodici anni, spinto dal confronto con un mio coetaneo che scribacchiava storie umoristiche di fantasia. Dopo i primi esperimenti tragicomici di scrittura, mi sono dedicato alla costruzione dei primi lavori lunghi, simil-romanzo, che mi sono serviti da esercizio stilistico e lessicale.
Negli anni ho affinato la mia tecnica scrivendo numerosi racconti, raccolti in antologie.
Nell’agosto del 2010 ho ottenuto il primo contratto di pubblicazione dalla casa editrice Il Ciliegio di Lurago d’Erba. Nel maggio 2012 ho pubblicato la mia prima opera, una raccolta di racconti, dal titolo “Memorabilia – Storie di un mondo invisibile”.
Migliorando ulteriormente i miei standard e le mie aspettative sul lavoro medio-lungo, ho terminato anche altri romanzi e racconti lunghi.
Nel luglio del 2012 ho ottenuto un secondo contratto sempre dalla stessa casa editrice, per la pubblicazione di un romanzo noir uscito a settembre 2013, dal titolo “Lupus et agnus”.
Nell’aprile del 2013 ho ricevuto un terzo contratto dalla casa editrice Il Ciliegio di Lurago d’Erba, per la pubblicazione di una seconda antologia di racconti che trattano il tema della vendetta, dal titolo “Vindica te tibi – Quattro storie di vendetta”.
A queste pubblicazioni si aggiungono DEUS EX MACHINA, un racconto edito in e-book, nell’antologia Welcome to weird world, promossa dal forum Writer’s Dream, pubblicato nel 2012 e i racconti SUPERNOVA e L’INQUISITORE, inseriti in due antologie ancora inedite del forum La tela nera, facenti parte del concorso NeroPremio, rispettivamente SUPERNOVA 4° classificato, edizione 50 e L’INQUISITORE menzione speciale, edizione 53.
Nel frattempo proseguo nella lavorazione di altri progetti, tra cui un romanzo ormai terminato che fonde il genere mistery, al fantasy e al thriller poliziesco, dal titolo “E le tenebre scesero sopra Friburgo”, alcuni racconti con cui partecipo a concorsi letterari, una nuova trilogia di stampo thriller fantascientifico e passi di miei lavori inediti e recensioni di libri sulla mia pagina Facebook.
Altra mia passione, oltre a scrivere, è la lettura. In questo caso mi dichiaro onnivoro, ma i miei autori preferiti sono i grandi creatori di thriller venuti recentemente alla ribalta, come Dan Brown, Paul Hoffman e Glenn Cooper. Apprezzo anche i romanzi storici di Valerio Massimo Manfredi e soprattutto, il lavoro nel campo dell’horror e di tutti i suoi sottogeneri da parte di Stephen King.
Amo suonare la chitarra fin dall’età di undici anni, quando ho iniziato ad approcciarmi a questo strumento. E infine, ma non meno importanti per la mia fonte d’ispirazione, sono i film e la musica. Generalmente apprezzo alcuni grandi classici in campo cinematografico, ma a livello registico, il meglio su piazza, per me è Steven Spielberg, mentre per quanto riguarda gli attori: i preferiti sono Denzel Washington e Russell Crowe. In ambito musicale invece, mi avvicino con curiosità ed estremo interesse a quasi tutti i generi, esclusi la lirica, i metal più duri e l’hip-hop o alcuni tipi di rap. Writers’ Corner, aperta nell’agosto del 2012, è la pagina Facebook dove promuovo le mie storie e i miei lavori oltre agli interessi che ho, una sorta di filo diretto con l’autore.

ELENCO PRINCIPALI PUBBLICAZIONI

– Maggio 2012: MEMORABILIA – STORIE DI UN MONDO INVISIBILE, Ed. Il Ciliegio
– Settembre 2013: LUPUS ET AGNUS, Ed. Il Ciliegio
– Settembre 2014: VINDICA TE TIBI – QUATTRO STORIE DI VENDETTA, Ed. Il Ciliegio

SINOSSI “LUPUS ET AGNUS”: Oscar è un ragazzo di ventotto anni e vive nella periferia di Monza. Sbarca il lunario lavorando come dipendente in biblioteca e per arrotondare, fa qualche turno come buttafuori al Jolly, un locale della zona dalla fama non particolarmente buona.
Come tante persone, Oscar conduce la propria vita tranquillamente, immerso nella routine di tutti i giorni, eppure ogni notte deve scontrarsi con i demoni che tiene nascosti dentro di sé.
Una sera, mentre ritira lo stipendio dal proprietario del Jolly, incontra e conosce Vanessa, una ragazza da poco trasferitasi a Monza e con la quale inizia un’amicizia.
I due cominciano a conoscersi e lentamente Vanessa scoprirà tutti lati di Oscar, anche quelli più tristi e oscuri, ma al contrario di tanta altra gente, non ne rimarrà spaventata e resterà accanto al giovane. Oscar, tra mille dubbi e paure, inizierà finalmente ad affrontare la propria ricostruzione sia fisica che psicologica imparando a convivere con il passato che lo tormenta, ma proprio quando le cose sembrano mettersi bene, l’imprevisto imprevedibile, creerà pericoli che il protagonista mai avrebbe pensato di affrontare di persona.
Nel tentativo di salvare la propria vita e quella di chi gli sta a cuore, Oscar si troverà a lottare contro il fango di una città mezza santa e mezza dannata, scontrandosi con ciò che tutti vedono, ma con cui nessuno vuole fare i conti.
CITAZIONE

Guardai l’orologio che segnava quasi le quattro. Stavo nella mia camera, nel mio letto, a vagare tra i miei pensieri senza riuscire a dormire. Eppure ero stanco. Stanco di quella vita e di tutte le sofferenze che mi portavo dentro. Sulle spalle avevo un fardello insopportabile per chiunque, ma nonostante ciò io andavo avanti, perché non riuscivo in alcun modo a tornare indietro.
Ma anche Atlante un giorno si sarebbe stancato di portare il cielo sulle spalle, gli antichi greci lo sapevano. Si sarebbe stancato e se ne sarebbe andato per cambiare.
La verità era che io non ero un eroe. Probabilmente ero tutto l’opposto. Forse ero il cattivo io, il lupo che attende al fiume il proprio agnello da divorare. Ero un essere umano come gli altri con le mie sfumature di luce e ombra.
Mi chiamavano Nero perché vestivo sempre con abiti scuri o forse perché avevo fatto parecchi occhi neri a molte teste vuote in pochi anni in qualità di guardiano notturno, gorilla al Jolly e altri lavori come quelli che la gente per bene non si sognerebbe neppure di fare.
Una cosa avevo scoperto di saper fare bene: prendere a pugni la gente. Ma quello è il compito più facile. Vivere una vita come le persone normali, tentando di essere normale, quella è la vera sfida. E io non ero più tanto sicuro di esserne capace.
«Un eroe dei fumetti o qualcosa del genere…» dissi, poi sussurrai un nome, il suo nome: «…Simona…» e scoppiai a piangere in silenzio perché il dolore che provavo era mio e di nessun altro.
Piansi finché non venne mattina.

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FRANCESCO SCARCELLAFrancesco Scarcella

Nato nel 1978 a Torino da genitori calabresi, ha conseguito la Laurea in Economia Aziendale all’Università della Calabria.
Si è sempre dedicato all’associazionismo, prendendo parte a gruppi teatrali, associazioni ludiche e partiti politici, diventando poi assessore alla Cultura del suo comune di residenza.
Pur non realizzando studi umanistici ha avuto costante impegno e dedizione per la scrittura, che lo ha portato a comporre romanzi, canzoni, testi teatrali e opere rock.
La sua prima canzone incisa è compresa nel cd d’esordio dei VillaZuk.
Oggi vive e lavora a Casole Bruzio (CS). Da poco sta presentando nelle piazze calabresi e non, il suo romanzo d esordio intitolato: “Il morso della taranta“. Un viaggio unico tra musica, arte, amore e vita. Una misto fra favola e realtà , uno specchio dove riflettere la propria anima. Ritrovare un po’ di se stessi in queste pagine viene spontaneo. Il libro è stato pubblicato dalla Booksprint ed è acquistabile a questo link, mentre questa la Pagina Facebook del romanzo.

CITAZIONE

Ci sono persone che si amano un giorno.
Altre che si amano quanto un giro di luna.
Altre ancora che si amano un anno.
Ci sono persone che si amano tantissimi anni.
Altri che si amano per tutta una vita.
E poi ci siamo noi.
Noi che ci amiamo prima dell’inizio del tempo e che ci ameremo ancora quando tutto sarà finito.
Noi ci ameremo anche quando la parola amore avrà perso di ogni significato.
Ci ameremo anche quando l odio e la guerra devasteranno tutto e nessuno proverà altri sentimenti….noi c’ameremo.
Ci ameremo nel sole, nel fango, nelle lacrime, nelle stelle.
Ci ameremo a miliardi di chilometri stretti in un abbraccio tanto forte da mischiare la nostra pelle .
Ci ameremo oltre il tempo e le stagioni, oltre il freddo che spaventa gli uomini, oltre la pioggia che li bagna, oltre il sole che li rallegra o li fiacca.
Noi ci ameremo oltre le debolezze mortali, perché noi mortali non siamo.
Ci ameremo in questa e in milioni di altre vite, avendo nomi e volti diversi, ma gli stessi cuori.
Ci ameremo sempre e dovunque, perché noi siamo nati per questo: per amarci.

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profiloMIRIAM SPIZZICHINO

Vive a Roma dove studia Scienze della Comunicazione. Collabora con il mensile ebraico d’informazione e cultura, “Shalom”. A vent’anni è già un’apprezzata blogger con il suo spazio web “Pensieri senza confini”. “Le malattie del nostro mondo” è il suo esordio letterario.

SINOSSI: Otto storie vissute nel silenzio. Otto malattie da cui il mondo ancora non riesce a guarire. Disturbi alimentari, discriminazione razziale, violenza sulle donne, l’incomunicabilità, l’autolesionismo, la solitudine, il bullismo e la lesbofobia. Racconti brevi per riflettere. E noi siamo ancora in tempo per rimediare?

CITAZIONECopertina fronte

Nel leggere il mio libro, sicuramente potrete notare che tutte le protagoniste sono donne. Tale scelta non è casuale. Le donne, infatti – almeno per quanto mi riguarda – sono la forza motrice di questo mondo e il modo in cui loro affrontano i problemi è molto più introspettivo. Elaborano il dolore in maniera diversa rispetto agli uomini ed è proprio questo il loro punto di forza.

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Gianluca GiustiGIANLUCA GIUSTI

Classe 1964, dopo gli studi all’Isef entra nel settore farmaceutico dove ancora lavora in qualità di Informatore Scientifico, oggi nel campo dell’onco-ematologia. Nei suoi 24 anni di attività ha lavorato
in varie aree mediche e specialistiche. Ciò gli ha consentito di capire i lavori scientifici e l’importanza del metodo scientifico sperimentale, ad oggi unica arma a difesa del progresso e contro le pseudoscienze. Nel 2013 pubblica il suo primo libro: OscuraMente, è vero che usiamo solo il 10% del nostro cervello? Con Errekappa edizioni. Poi Cuba Istruzioni per l’uso con edizioni La caravella. Nel 2014 entra a far parte degli Autori di Edizioni C’era una volta, con il suo attesissimo terzo libro: Qualcosa non torna.
Dalle parole dell’Autore: “Leggere cambia la vita. Leggere con intelligenza ancora di più. Leggere Qualcosa non torna porterà un cambiamento di nuova generazione.”

Qualcosa non torna 3SINOSSI di “Qualcosa non torna”: Religione, paranormale religioso e il paranormale in generale, temi di grande attrazione in grado di accendere infuocati dibattiti e dal fascino irresistibile. L’inspiegabile, l’ignoto, il divino, dobbiamo solo arrenderci all’evidenza? Si può uscire dall’angolo stretto del ring dell’irrazionale? La contromossa è in questo libro perché anche quando sembra che non ci sia via di uscita, la logica ci aiuta. È il pensiero che va oltre le apparenze per uscire dall’angolo ogni volta che provano a raccontarci le loro apparenti, inspiegabili verità. Troppe cose ancora oggi sembrano quello che non sono ma non possiamo fermarci qui, possiamo invece provare a riflettere e cercare di capire qualcosa in più, non solo per cambiare opinione ma anche rafforzare quella che abbiamo. Mettiamo alla prova quello in cui crediamo e faremo un cambiamento di nuova generazione.
Un libro scioccante, coraggioso e ironicamente spietato.

CITAZIONE

Credere, qualunque cosa sia, deve essere un libero arbitrio ma la conoscenza è fondamentale altrimenti non c’è libertà.

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Sabina Di GangiSABINA DI GANGI
Nata nel 1977, vive in Sicilia con il marito e i loro due figli. Nel 2001 si è diplomata in flauto traverso al Conservatorio di Palermo. Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo “Contro Satana” (Arduino Sacco Editore). A febbraio ha auto pubblicato “Cercando di te”. Un suo racconto fa parte dell’antologia “Crescere Insieme”, ebook gratuito.
SINOSSI: Philip è un uomo bellissimo, sicuro di sé, apparentemente sereno. Ma dietro quest’aspetto rassicurante si cela un tormento che lo devasta da dieci anni, dal giorno in cui è fuggito da Glastonbury per rifugiarsi a Londra, per cercare di sfuggire al dolore che lo soggioga giorno e notte, lasciando lì la donna che ama disperatamente, Nicole. Ma non può fare a meno di vivere per lei, nel suo ricordo, non può sottrarsi dal cercarla in ogni sguardo, ogni corpo, in ogni donna che il destino gli mette davanti. E le conquista tutte, ha bisogno di loro perché è l’unico modo per poter avere fra le braccia lei. Ѐ come una droga, e deve assumerla costantemente per trarne sollievo.

Cercando di teA Glastonbury ha lasciato sì Nicole, ma anche l’anziana madre ormai ammalata. Le due donne vivono insieme, ma Philip non ne è a conoscenza. Nicole, nel tempo, è divenuta per la signora Freeman la figlia femmina mai avuta. Nicole, a Freeman’s House, cerca di ricordare Philip, nel volto della madre, negli oggetti che la circondano, nelle foto, sopportando anch’essa il dolore in silenzio, sperando. Quella casa è per lei l’unico luogo per poterlo amare segretamente, aspettando che il destino muova gli animi assonnati, intorpiditi dalla paura, paura di amare senza essere respinti.
Quanto può attendere un amore? Un giorno, un mese, un anno… dieci anni, prima che il tormento logori l’anima. Philip e Nicole sopportano in silenzio, colmando i vuoti. Lui cercando in ogni donna qualcosa che gli ricordi lei. Lei, che si circonda di oggetti, foto, affetti che la possano legare a lui. Aspettando che sia il fato a giocare la prima carta, sperando che il tempo non affievolisca i sentimenti. Sperando che il sole non spunti più pur di dimenticare e sperare che sorga per l’eternità pur di potersi rincontrare. Un amore puro, che va contro ogni regola, contro tutto e tutti.

CITAZIONE

Ho sperato che il sole non sorgesse più pur di dimenticare e ho sperato che il sole sorgesse per l’eternità pur di poterti riabbracciare.

(Per l’acquisto, qui)

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Dario ColasantiDARIO COLASANTE
25 anni, vivo a Guardiagrele (CH). Maturità scientifica, laurea triennale in filosofia conseguita presso l’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti, proseguo attualmente gli studi filosofici con la laurea magistrale, sempre a Chieti. Ho sempre sognato di diventare scrittore da quando avevo circa 12 anni. Unica pubblicazione: In principio era… la Solitudine (Booksprint Edizioni).

SINOSSI: Un viaggio profondo nell’intensa sensibilità poetica di un giovane scrittore.

CITAZIONE

Si va dunque sulla vecchia via, senza
più fiori, senza più luce, senza più dee.
Rimuginando una vita dal sapore beffardo.
Ingannevole! Non vera, non giusta!

(tratta dalla poesia Cuore di tenebra)

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Fiorella Carcereri

FIORELLA CARCERERI

Nasce a Verona nel 1957. Dopo essersi dedicata per buona parte della sua vita alla traduzione, solo nel 2011 scopre che scrivere è sempre stata la sua più grande passione e sbarca ufficialmente nel mondo della letteratura. E’ presente con poesie e racconti su decine di antologie di vari editori. Ha esordito nel 2012 con la raccolta di racconti “Zeroventicinque” (Aletti Editore) uscito in ebook. “Senza rete”, silloge vincitrice del “Premio Matteo Blasi 2012”, è la sua prima raccolta di poesie pubblicata con Edizioni Ensemble di Roma nel marzo 2013.Dell’aprile 2013 è il suo romanzo “Amore latitante” pubblicato da Edizioni Arpeggio Libero di Lodi. Ultima sua fatica letteraria è il romanzo a tematica sociale “Con le spalle al muro” pubblicato nel marzo 2014 con Edizioni Sensoinverso di Ravenna.

Con le spalle al muroSINOSSI di “Con le spalle al muro”: 2003. Una piccola azienda tessile, florida e sana, in provincia di Padova, in quel territorio denominato dal resto d’Italia “il ricco Nord Est”. Una famiglia unita, felice e benestante, con due splendidi figli adolescenti.

2008-2012. Qualcosa improvvisamente cambia negli equilibri economico-finanziari del pianeta. Nel giro di poco tempo, un incendio inarrestabile divampa, investe e distrugge i destini di migliaia di aziende e famiglie. Ciò che sembrava acquisito, consolidato, immutabile viene spazzato via. Qualcuno riesce a mantenersi a galla ricorrendo all’illegalità e al cinismo. Molti scelgono di delocalizzare attività ed interessi nei luoghi risparmiati dalla crisi, incuranti delle conseguenze che ciò comporta sul piano umano. Altri ancora che, come il protagonista del romanzo Michele Ferrari, si trovano a fare i conti con pesanti, benché immotivati, sensi di colpa, non ce la fanno e soccombono. Tutto questo in un paese in cui dominano l’individualismo e l’opportunismo e dove la moralità è diventata un optional per sprovveduti. Un popolo ed un paese che si risolleveranno ma solo nel momento in cui sapranno recuperare valori andati perduti negli ultimi decenni quali l’attaccamento al lavoro, l’etica e la solidarietà.

CITAZIONE

Marcella si sforza di trattenere le lacrime, non lacrime di commozione, ma di rabbia. Rabbia contro il destino che si è accanito così crudelmente sulla sua famiglia. Rabbia per l’impotenza di cui si sente permeata. Eppure ci sarà un modo, eppure ci sarà una scappatoia, eppure ci sarà una luce, in fondo a questo tunnel di dolore…

(Per l’acquisto, qui)

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3 pensieri riguardo “VETRINA SCRITTORI

  1. Grazie di cuore a Innomine Artis per avermi invitata sulla Vostra pagina e per l’impegno che mettete nel dare visibilità agli autori emergenti 🙂

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