A tu per tu con gli editori #9: Primiceri Editore


Buongiorno, amici del ritrovo!

Oggi riprendiamo la rubrica dedicata al mondo della piccola editoria di qualità per fare conoscenza con Primiceri Editore, specializzato in manualistica e testi professionali, in particolare giuridici, che presenta in catalogo pure una collana di libri per bambini e ragazzi, una di saggistica e una di narrativa. Editore free, si avvale di due distributori nazionali e quattro per macroregioni.

Risponde alla nostra intervista il titolare Salvatore Primiceri.

Primiceri Editore

Data di nascita della Casa Editrice: dicembre 2015

Cosa pubblichiamo: manualistica professionale e universitaria, saggistica, narrativa per ragazzi

Cosa non pubblichiamo: al momento ci sono vari generi narrativi che non trattiamo come romanzi generici e rosa.

Tempi di attesa per la lettura del manoscritto: minimo tre mesi

Numero di manoscritti pubblicati ogni anno: 40/50

Particolari riconoscimenti / Premi ottenuti dai vostri autori: Avendo finora pubblicato quasi esclusivamente manualistica professionale non abbiamo ancora partecipato a premi o concorsi letterari. Lo faremo con le nuove collane di saggistica e narrativa e incrociamo le dita.

L’errore (o gli errori) che un aspirante scrittore non deve commettere per evitare che il suo manoscritto venga automaticamente cestinato: La prima regola è curare la lettera/mail di presentazione allegando un curriculum aggiornato. È importante presentarsi in modo educato ed esporre in modo sintetico ma efficace l’idea che si vuole proporre. Se già disponibile è consigliabile allegare un indice o sinossi del progetto o, meglio ancora, un estratto. Ripeto che il modo migliore per proporsi è inviare una mail curando molto la forma e allegando la sostanza. Lo dico perché oggi con i social è molto facile trovarsi sul web e ci sono diverse persone che mi contattano con messaggi facebook per proporsi usando una forma da “vecchi amici”. Ecco, sarò all’antica, ma questa modalità non gioca a favore dell’aspirante autore.

Qual è la sfida più grande per una casa editrice di piccole/medie dimensioni?
Per noi la priorità è ovviamente crescere in un momento storico complicato non solo per l’editoria, quindi la sfida sta nel trovare idee e strategie originali che possano richiamare l’attenzione del pubblico e ritagliarci così una fetta di mercato riconoscibile e identitaria.

✔  Quanto tempo ci vuole, mediamente, affinché una neonata casa editrice riesca a farsi conoscere sul mercato editoriale?
Credo, come per tutte le attività imprenditoriali, che le somme vadano tirate dopo almeno tre anni di investimenti e di serio lavoro. Ritengo fondamentale la politica dei piccoli passi perché ti permette di crearti un bagaglio di esperienza per affrontare meglio le problematiche che inevitabilmente si incontrano per strada.

Quante persone sono indispensabili per avviare e realizzare al meglio i progetti di una casa editrice?
Per avviarla bastano poche persone con le idee chiare e precise competenze. Tra gli editori più famosi ce ne sono diversi che hanno iniziato da soli spinti dalla passione e che poi hanno saputo costruire grandi aziende. Certo, oggi i tempi sono più difficili ma non bisogna perdere quello spirito. Anche tre persone vanno bene purché tra esse ci sia qualcuno che abbia frequentato librerie con capacità di osservazione e conosca almeno un quadro generale del mondo editoriale. Occorre ovviamente anche una risorsa che segua le fasi di impaginazione dei volumi. Se l’attività cresce sarà poi inevitabile ampliare i reparti e l’organico.

✔  Cosa, a vostro parere, l’editoria moderna deve mantenere della tradizione e di cosa invece deve disfarsi per abbracciare l’innovazione e trovare nuovi lettori?
Nell’esplosione digitale fino a pochi anni fa in molti credevano alla sostituzione del libro cartaceo con quello elettronico. Non è avvenuto. Anzi, diverse case editrici sono tornate a puntare sulla carta. L’editoria moderna deve conservare e proteggere la tradizione del libro cartaceo perché c’è una forza particolare che lo fa preferire agli altri formati, comodi e utili ma non in sostituzione del formato cartaceo. I due mercati quindi possono viaggiare insieme senza danneggiarsi l’un l’altro e ciò è importante per l’economia del settore. Per quanto riguarda l’innovazione dei contenuti credo che l’editore abbia soprattutto una missione culturale supportata chiaramente dalle scelte commerciali. È quindi fondamentale che l’editore non smetta mai di cercare e proporre con coraggio la novità, la qualità e l’originalità, anche ciò che può risultare a prima valutazione incerto. Occorre quindi evitare di adattarsi esclusivamente a filoni di tendenza trascurando la ricerca della novità e della qualità.

✔  Escludendo le case editrici maggiori e ormai affermate, ce n’è una (o più di una) che “temete” o con cui sentite più forte la competizione?
La competizione mi piace solo se mi spinge a far meglio senza però entrare in logiche di dipendenza e di inseguimento. Osserviamo molto ciò che fanno i “big” perché da loro abbiamo solo da imparare.

✔  Un vostro recente progetto editoriale di cui andate particolarmente fieri.
Il libro di racconti horror “Gravestone. Voci dal sepolcro”, di Giuliano Conconi, appena uscito per la collana narrativa, segna per noi una sfida nuova e importante. Con questo progetto abbiamo ufficialmente debuttato nella narrativa adulta (finora avevamo solo la collana per ragazzi) scegliendo un filone che vogliamo continuare ad esplorare.

(sul blog abbiamo dedicato all’opera un’anteprima d’autore a questa pagina, n.d.r.)

Per finire, un paio di domande riguardo la collana di narrativa. Quale consiglio spassionato potete dare agli aspiranti scrittori desiderosi di pubblicare il romanzo che hanno nel cassetto? Avete in programma di espandere la collana e, in caso affermativo, verso quali generi pensate di orientarvi?
Il sogno di scrivere un libro accomuna tante persone ma come tutte le professioni, per far bene occorre studiare e fare pratica con impegno. Agli aspiranti scrittori dico di esercitarsi molto nella scrittura, non solo prendendo lezioni da chi è già esperto (ci sono diversi manuali di scrittura in commercio) ma soprattutto leggendo di tutto con curiosità e attenzione ai particolari linguistici e stilistici. Per il 2018 stiamo collaborando con un team di editor per avviare una nuova collana di narrativa basata sui gusti letterari della nostra clientela professionale di testi giuridici e accademici ma comunque aperta a tutti. Inoltre abbiamo in programma di sviluppare ulteriormente la collana ragazzi con nuove storie e autori.

Ringraziamo Salvatore Primiceri, titolare di Primiceri Edizioni, per il tempo concesso e vi invitiamo a scoprire il loro catalogo per conoscere tutte le novità.

Gianluca Ingaramo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...