Recensione di “Buio” di Aurelio Andriani


Buongiorno, amici del Ritrovo!

Ogni tanto faccio una capatina per proporvi una nuova recensione. Quest’oggi a “Buio”, un racconto lungo firmato Aurelio Andriani.

Tito1d18d-composizione2bcopertina2b-2b004lo: Buio
Autore: Aurelio Andriani
Editore: Amazon Media EU S.à r.l.
Genere: Thriller/Horror
Disponibile su: Amazon e tutti gli store online.

Sinossi: Un biologo fugge dalla città per tornare nella casa in cui ha vissuto la sua infanzia, fra montagne e colline a ridosso di un tetro boschetto che da sempre è oggetto delle sue angosce e che gli rievoca le tristi vicissitudini che la vita gli ha riservato. Ma le paure ancestrali e i vuoti di memoria potranno essere colmati solo combattendo il buio fuori e soprattutto dentro di sé.

La narrazione scorre, a tratti più rapida, come necessita il genere horror, e a tratti più lenta, come il genere psicologico richiede. Il lettore non si annoia, ma viene spinto ad avanzare in maniera compulsiva.

L’opera non è completamente lineare. Nonostante gli eventi si verifichino in ordine cronologico, il protagonista si abbandona spesso a ricordi e riflessioni che proiettano il lettore nel presente e nel passato narrativo. Si presenta comunque agevole e gli sbalzi temporali risultano ben amalgamati con lo sviluppo della storia.

Lo stile è elaborato ma non perde di fluidità e ben si accosta al genere horror introspettivo. Frase dopo frase, è evidente che l’autore abbia porto una particolare attenzione al lessico, pur senza inficiarne la scorrevolezza, così da rendere la comprensione agevole a tutti.

I personaggi del racconto lungo sono eviscerati con rara maestria, ancor più a livello psicologico che fisico. A tratti, il lettore intraprende una vera e propria discesa nella psiche di protagonisti, in primi del protagonista Dave.

L’ambientazione è curata, accorta e prende forma nella mente del lettore grazie a descrizioni particolareggiate che, nonostante tutto, non risultano mai eccessive né ridondanti. Particolarità degna di nota, è la capacità dell’autore di seminare nozioni senza mai rallentare la lettura o appesantire i periodi coi quali delinea i contorni ambientali.

Personalmente, trovo l’opera assai interessante e gradevole. Pur avendola letta alcuni mesi fa, la trama e l’evoluzione degli avvenimenti è ancora nitida, indice che la storia ha radici stabili. L’immersione nell’ego e nel passato del protagonista è magistrale; Andriani si rivela un vero e proprio mago dell’analisi psicologica, tanto da proporre al lettore una storia ben differente dagli schemi convenzionali. Pur trattando un argomento già di gran lunga sviscerato nella narrativa classica e moderna, l’autore offre una visione nuova dell’acluofobia (la paura del buio – NdR), regalando al pubblico emozioni inaspettate. Ho adorato lo stile, denso ma fluente e le rare sbavature presenti nel testo si perdonano più che volentieri. È uno scritto di gran valore; se si pensa, poi, di trovarsi innanzi all’esordio narrativo di Andriani non si può che spendere parole di elogio e sperare che l’autore possa regalarci presto un nuovo elaborato.

Ne consiglio la lettura? Senza alcun dubbio, sì. Per gli amanti dell’horror introspettivo e del thriller psicologico si tratta di un titolo interessante. L’autore ci riserverà grandi sorprese.11896957_759043640874583_1277665198_n

Tatiana Sabina Meloni

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