Intervista a Olga Gnecchi, autrice di “Creature Oniriche”


Buongiorno a tutti, amici del Ritrovo.

Abbiamo presentato in anteprima la recensione di “Creature Oniriche” e ora conosciamo l’autrice Olga Gnecchi per la sezione dedicata alle interviste degli autori emergenti: dopo due romanzi thriller, con la sua ultima antologia è approdata a un genere completamente diverso. Vediamo cosa ci racconta!

L’autrice si descrive così: Sono nata ad Agrigento nel 1985 e vivo a Porto Empedocle. Ho pubblicato i due thriller “Sotto i suoi occhi” (2014) e “L’ultima cella” (2015), e da poco l’antologia “Creature Oniriche”. Con Gianluca Ingaramo ho scritto la parodia erotica “Amore Antigas” (2016) e il racconto “L’indifferente” contenuto nell’antologia “Jingle Bloody Bells 2” (2016, Nero Press edizioni). Curo la rubrica Nuove Penne per il sito Thrillernord e collaboro con l’organizzazione del premio letterario “Terra di Guido Cavani”. Mi occupo anche di servizi editoriali, presto sarà online la pagina Facebook “Athaena Publishing & Graphics”.

Vediamo cosa ha deciso di raccontarci in questa intervista. Buona lettura!

Quando è nata la tua passione per la scrittura? Da quanto ti ci dedichi con costanza?

È una passione che ho sempre avuto, ho cominciato a buttare giù qualche racconto da adolescente, ma scrivo con costanza solo da poco più di un paio di anni.

Hai mai partecipato a concorsi letterari? Se sì, quale è stata la tua esperienza?

Ho partecipato a pochissimi concorsi, in genere cerco di evitarli, più che altro per l’attesa di conoscere i risultati. La prima esperienza è stata tuttavia positiva. Mi sono piazzata undicesima in un contest organizzato da 20lines e Rizzoli, cui partecipavo con “Sotto i suoi occhi”, il mio primo thriller. Non ce l’ho fatta, però non posso dire che sia andata poi così male. Di recente, invece, ho ricevuto una menzione d’onore dal magazine ilCartello per il mio racconto “Passi”. Una bella soddisfazione.

Quando e come è nata l’ispirazione che ti ha portato a scrivere la tua ultima fatica letteraria?

Sinceramente non saprei come è arrivata, ma di certo l’ho catturata e sfruttata fino alla fine! C’è stato questo periodo in cui mi bastava prendere una penna o sedermi di fronte al PC per cominciare a scrivere. Quasi tutti i racconti li ho scritti di getto, senza fermarmi. Avevo voglia di parlare del mio mondo interiore, di quello che “vedo” nella gente che mi circonda, delle difficoltà che affrontiamo un po’ tutti nel corso della nostra esistenza, quando le emozioni prendono il sopravvento sulla razionalità, e poi avevo il desiderio di comunicare qualcosa ai lettori, un messaggio che spero riescano a cogliere, se decideranno di leggere “Creature Oniriche”.

Riesci ad essere più produttiva di giorno o di notte?

Riesco a essere produttiva quasi sempre, scrivo ogni giorno ed è raro che ne salti uno. Più che altro dipende dal mio umore, comunque mi piace scrivere di notte, in penombra, è senz’altro una condizione che mi rilassa, mi invoglia a concentrarmi meglio.

Creature Oniriche

Il punto di forza dell’antologia “Creature Oniriche”

Credo siano i personaggi dei vari racconti, tutti davvero particolari, come pure le Creature Oniriche, da cui prende il nome l’antologia. Non voglio fare spoiler spiegando chi sono, ma senz’altro costituiscono il fulcro dell’intera storia. Poiché è vero che si tratta di racconti che possono essere letti singolarmente, però ci sono tanti elementi che collegano le diverse narrazioni, e le Creature sono uno di questi.

L’antologia “Creature Oniriche” piacerà sicuramente a tutti quei lettori che…

Amano trovare significati nascosti, apprezzano la diversità e cercano qualcosa di nuovo.

Cosa pensi del self-publishing rispetto all’iter editoriale tradizionale e cosa ti ha spinta a preferirlo?

Trovo che il self-publishing sia un’ottima alternativa all’iter tradizionale, se si è in grado di gestire in modo autonomo ogni fase che fa di un’opera una “buona opera”. Anche per le mie precedenti pubblicazioni ho scelto questa alternativa e ho ottenuto ottimi risultati, quindi, perché non continuare su questa strada? Devo ammettere che “Creature Oniriche” appartiene a un genere non esattamente catalogabile, e già non sono molte le case editrici che accettano raccolte di racconti in valutazione. Comunque sarebbe una soddisfazione essere scelti da un editore, ma ci saranno altri lavori da sottoporre al giudizio di una CE.

Quanto tempo dedichi all’editing dei tuoi lavori? Sei una perfezionista, di quelle che trascorre ore ed ore a tentare di migliorare quanto più possibile il suo manoscritto, o una volta terminato parti subito alla volta di una nuova avventura?

Dedico tantissimo tempo all’editing, è indispensabile. Con i primi romanzi non l’ho fatto, quindi inizialmente il livello dei miei lavori era piuttosto basso. Errori da principiante, insomma. Adesso so che è fondamentale offrire un ottimo prodotto ai lettori e cerco di curare tutto nei minimi dettagli, anche chiedendo aiuto a chi è più esperto di me, quando mi rendo conto di averne bisogno.

Secondo te, dopo quanto tempo e secondo quali condizioni un autore può davvero definirsi uno scrittore?

Uno “scrittore” può definirsi tale quando inizia a vivere del suo lavoro. Le condizioni sono il talento, lo stile, l’originalità e (a volte) un editore disposto a credere in lui e nelle sue opere.

Ho notato che hai delle cover che colpiscono l’occhio. Sono opera tua? E più in generale, come ti organizzi per gestire le attività “collaterali” (su tutte, la promozione) del lavoro da scrittrice?

Sì, le cover sono tutte opera mia. Tengo anche all’aspetto grafico (e mi diverto tantissimo a crearle!). La promozione invece è sempre stato un gran bel problema. Uso i social network per promuovermi, ma essendo una persona introversa, non vado benissimo e lo spam mi sembra controproducente. Per fortuna, posso affermare con certezza di avere pochi ma ottimi lettori che apprezzano i miei lavori e si “preoccupano” di condividerli e consigliarli. Non li ringrazierò mai abbastanza!

Taccuino o notebook? Penna o tastiera?

Qualsiasi cosa, basta che possa scrivere! Porto un taccuino e una penna in ogni borsa, così all’occorrenza so di poterli tirare fuori e scrivere, e poi ne ho uno sul comodino, un paio nei cassetti della scrivania, uno in cucina… Un po’ ovunque! Una volta trascritte le idee sul PC, continuo con la tastiera.

Qual è l’aspetto più “eccitante” dell’essere scrittore?

Scrivere. Cos’altro?

E quale quello più noioso?

Non l’ho ancora trovato.

Oltre a essere una scrittrice, sei anche una lettrice?

Sono prima di tutto una lettrice. Senza leggere non saprei vivere, figurarsi scrivere!

Se avessi la possibilità di scegliere un unico titolo, quale sarebbe il romanzo che definiresti senza dubbio il tuo preferito?

Anche questa è una domanda difficile, ma dovendo sceglierne uno soltanto, credo sia “La fine del mondo e il paese delle meraviglie” di Haruki Murakami.

E quale ti sentiresti di consigliare ad un adolescente che vuole avvicinarsi alla lettura?

Dipende dall’adolescente. Consiglierei “Il libro delle cose perdute” di John Connolly. Lettura perfetta per ogni età, un romanzo ricco di significati e messaggi. Oppure La trilogia del secolo di Ken Follett, la consiglierei a tutti i liceali.

“Io leggo perché…”

Non potrei farne a meno.

“Io scrivo perché…”

Ne ho bisogno.

Cosa credi cerchino i lettori in un romanzo? E cosa vuole offrire il tuo?

Cercano risposte. Il mio, come tutti gli altri, non potrà darne alcuna. Però potrebbe essere un’ottima alternativa per passare un’ora in modo piacevole!

Quale di queste parole ti definisce di più? Sognatrice – Pragmatica – Riflessiva – Impulsiva – Tenace – Cinica – Fantasiosa – Pazza – Eclettica – Poliedrica.

Difficile scegliere… Tra tutte, direi “riflessiva”, dato che continuo a perdermi in riflessioni!

Se avessi l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con uno scrittore del passato, chi faresti accomodare al tavolo con te? Perché?

Luigi Pirandello, perché, oltre a essere un mio concittadino, sedere accanto a un genio della letteratura e poterci scambiare quattro chiacchiere sarebbe una grande emozione!

C’è un libro che ami particolarmente e di cui ti piacerebbe vedere realizzata la trasposizione cinematografica?

“Le apparenze” di Kate Radix sarebbe di certo un bellissimo film.

Un libro recente che proprio non ti è piaciuto.

Non credo di averne letti, negli ultimi tempi. Di solito scelgo bene.

Un presunto “caso letterario” a tuo parere fin troppo pompato.

Difficilmente leggo “casi letterari”, mai quelli troppo pompati. Non mi attirano. Preferisco scegliere un romanzo in base ai miei gusti, non perché qualcuno ha deciso di farne un caso letterario o un bestseller.

Cosa si potrebbe fare, a tuo parere, per incentivare la lettura?

Promuovere la lettura attraverso la lettura! Cominciare con i bambini, dare loro abbastanza spazio e ampie possibilità di scelta verso le letture da cui si sentono attratti, senza obbligarli. Se si decidesse di rifornire le classi con delle piccole librerie da cui poter scegliere i libri da portarsi a casa per le vacanze, sarebbe già un passo avanti, prenderebbero l’iniziativa come un regalo e invitandoli a restituire i titoli presi in prestito, si responsabilizzerebbero. Anche riscoprire le biblioteche potrebbe rivelarsi utile. Molti bambini non ne conoscono l’esistenza.

Il libro che porteresti con te nelle prossime vacanze estive?

Uno soltanto? Non mi basterebbe. Fosse tempo di vacanze estive, credo inizierei “Scia di sangue” di Karin Slaughter.

Ringrazio Olga per aver risposto alle nostre domande. E voi Amici del ritrovo, se volete seguirla cliccate questo link per essere indirizzati alla sua Pagina Facebook.

Grazie a te, per lo spazio concessomi, e grazie mille ai lettori che decideranno di saperne di più delle mie “Creature Oniriche”!

In bocca al lupo per la tua carriera di autrice, Olga.

E buona giornata a voi, lettori!

Gianluca Ingaramo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...