A tu per tu con gli editori #7: Le Mezzelane


Buongiorno, amici del ritrovo!

Oggi riprendiamo la rubrica dedicata al mondo della piccola editoria di qualità per fare conoscenza con Le Mezzelane, una realtà editoriale di recentissima fondazione che si prefigura obiettivi ambiziosi attraverso la cura delle proprie pubblicazioni. Prima di conoscerla meglio attraverso le risposte del direttore editoriale Rita Angelelli, riporto questa presentazione dalla voce “chi siamo” dal sito internet:

Siamo un gruppo di persone che ama la letteratura. Cerchiamo Persone, oltre ai testi. Persone che sappiano raccontare e raccontarsi. Che testi cerchiamo? Cerchiamo storie emozionanti e coinvolgenti, che siano semplici o complesse, che facciano sognare o che facciano paura è lo stesso.

Le Mezzelane (immagine)

Data di nascita della Casa Editrice: 19 luglio 2016, il giorno della nostra prima pubblicazione “Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche – Elementi di stile per novelli scrittori di romanzi erotici”, scritto a quattro mani da me e dalla editor Maria Grazia Beltrami. Anche se il titolo dichiara una certa attenzione verso il mondo dell’erotico, si tratta di un manuale di scrittura a tutto tondo, ed è per la nostra casa editrice una specie di dichiarazione d’intenti. Amministrativamente parlando, la casa editrice è nata a giugno del 2016, dopo alcuni mesi di gestazione.

Cosa pubblichiamo: La nostra offerta è distribuita tra 12 collane, e va dal fantasy ai cosiddetti libri new adult, passando per l’erotico e il thriller, senza trascurare la poesia; abbiamo anche una collana dedicata alla saggistica.

Cosa non pubblichiamo: Graphic novel e libri per bambini, ma questa è la situazione attuale, in futuro chissà.

Tempi di attesa per la lettura del manoscritto: 3 mesi

Numero di manoscritti pubblicati ogni anno: In questo mese o poco più di esistenza Le Mezzelane Casa Editrice ha pubblicato 4 libri, e altri 3 sono nella fase finale di elaborazione. A regime però pensiamo di pubblicare 2 libri al mese.

Particolari riconoscimenti / Premi ottenuti dai vostri autori: Alcuni dei nostri autori sono esordienti, altri però fanno parte da anni dal mondo della letteratura. Sul sito della casa editrice www.lemezzelane.it sono pubblicate le biografie dei nostri autori, complete di riconoscimenti.

L’errore (o gli errori) che un aspirante scrittore non deve commettere per evitare che il suo manoscritto venga automaticamente cestinato: Sembrerà superfluo dover dire una cosa del genere, ma un manoscritto accompagnato da una mail sgrammaticata finisce direttamente nel cestino. Detto questo, una mail cortese senza essere ossequiosa, che mostri che l’autore si è interessato almeno un minimo alla casa editrice a cui sta mandando la propria opera, è particolarmente gradita. Io e Maria Grazia nel nostro manualetto parliamo anche di questo, di come inviare un manoscritto a un editore senza che prenda la scorciatoia per il cestino.

Qual è la sfida più grande per una casa editrice di piccole/medie dimensioni?

Il panorama editoriale italiano è una specie di monolite dalle pareti lisce, praticamente inattaccabile. La qualità delle pubblicazioni è mediamente scarsa, e moltissime case editrici riempiono il loro catalogo con traduzioni (spesso di pessima qualità) di libri che hanno fatto successo all’estero. Poi ci sono l’editoria a pagamento e il self. In altre parole: l’editoria italiana non conosce il rischio d’impresa, ma, come si dice, chi non risica non rosica, e infatti l’editore non rischia e il lettore non compra. La nostra sfida è farci comprare. Noi rischiamo, investiamo. Non ci limitiamo a prendere un manoscritto, dargli una ripulita, appiccicargli una copertina e via, se va ha le gambe. Noi prendiamo per mano i nostri autori, li facciamo crescere, li aiutiamo nel marketing, studiamo per ciascun libro e per ciascun autore una strategia specifica. È un lavoro immane. Non a caso il nostro motto è “dietro le parole ci sono le persone”.

✔  Quanto tempo ci vuole, mediamente, affinché una neonata casa editrice riesca a farsi conoscere sul mercato editoriale?

Quando lo avremo scoperto ve lo faremo sapere. Scherzi a parte, se usati bene i social aiutano molto, ma davvero, non abbiamo idea di quanto ci servirà a farci conoscere. Un po’ di polvere intorno a noi però l’abbiamo già alzata.

Quante persone sono indispensabili per avviare e realizzare al meglio i progetti di una casa editrice?

Sempre una o due di più di quelle che ci sono. In questo momento siamo in quattro, grazie a internet metà dello staff sta in Italia, l’altra metà in Germania, ma interloquiamo e ci scambiamo i materiali come e meglio che se fossimo nella stessa stanza, con il vantaggio che non ci pestiamo i piedi a vicenda. Come ho detto prima, si tratta di un impegno immane per quattro persone, per cui è possibile che in futuro dovremo ampliarci, facendo una grandissima attenzione al valore e alle qualità dei collaboratori che sceglieremo

✔  Cosa, a vostro parere, l’editoria moderna deve mantenere della tradizione e di cosa invece deve disfarsi per abbracciare l’innovazione e trovare nuovi lettori?

Noi pubblichiamo sia ebook che carta. L’ebook è la comodità, la possibilità di portare con sé un’intera biblioteca, la carta è ovviamente la tradizione, ma non solo: la carta permette di mostrare al meglio l’alta qualità del lavoro. Per il resto, noi abbiamo scelto di evitare la distribuzione ufficiale del cartaceo, un mostro inefficiente che penalizza le piccole case editrici sia in termini di costi che di visibilità. Prenderemo invece contatti diretti con le librerie, nelle quali terremo presentazioni, faremo vendita diretta sia degli ebook che della carta tramite il nostro sito e in generale cercheremo tutti gli spazi di visibilità che portino a contatto diretto gli autori e i lettori.

✔  Escludendo le case editrici maggiori e ormai affermate, ce n’è una (o più di una) che “temete” o con cui sentite più forte la competizione?

Non sentiamo né temiamo alcuna competizione, e non per immodestia, anzi, il contrario: siamo giovani, abbiamo tutto da imparare da tutti, ma abbiamo anche delle idee molto precise su chi siamo e dove vogliamo andare, quindi guardiamo a chi è in campo da più tempo di noi come un maestro, non come un competitore.

✔  Un vostro recente progetto editoriale di cui andate particolarmente fieri.

Il manuale, senz’altro!

Un consiglio spassionato agli aspiranti scrittori desiderosi di pubblicare il romanzo che hanno nel cassetto.

Leggete, rileggete, fate leggere, e non da amici e parenti. E non pagate mai per pubblicare.

Ringraziamo Rita Angelelli, direttore editoriale de Le Mezzelane, per il tempo concesso e vi invitiamo a scoprire il loro catalogo per conoscere tutte le novità.

Gianluca Ingaramo

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