Recensione di “Sulla sedia sbagliata”, di Sara Rattaro


Buongiorno a tutti, cari amici del Ritrovo.
Oggi vi propongo la recensione di un romanzo di un’autrice italiana che amo particolarmente, Sara Rattaro, vincitrice del Premio Bancarella 2015. Di questa scrittrice ho letto (e adorato) anche altri lavori, e quello che porto nel cuore è “Niente è come te” (di cui potete leggere QUI la recensione).

Oggi vi presento uno dei suoi ultimi testi, ripubblicato in nuova edizione dalla casa editrice Garzanti con una veste grafica tutta nuova: “Sulla sedia sbagliata“.
sulla-sedia-sbagliata-coverSinossi: “Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una mamma può sentire”. Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo. Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. Lei che continua a domandarsi dove abbia sbagliato. Perché negli occhi di Andrea fatica a riconoscere il bambino che ha cresciuto. Ma il suo cuore non può fare altro che proteggerlo. E la missione di ogni madre. Proprio quella missione che Teresa sente di aver fallito nel momento in cui sua figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d’auto. Lei non era lì a difenderla per non lasciarla andare. Un dolore troppo grande che l’amore materno di Teresa non riesce ad accettare, al punto da creare una realtà diversa in cui la ragazza gira ancora per la casa a portare luce con il suo sorriso. Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli. La loro sofferenza assume le stesse tonalità, usa le stesse parole, piange le stesse lacrime. Perché il confine tra l’errore e la verità si confonde. Non è mai netto. L’amore più puro può trasformarsi in un peso troppo grande da sopportare. Può fare male o far sbagliare…

Recensione a cura di Annarita Tranfici

Un intreccio di storie e di vite. La complessità dell’essere madri e donne. Il senso di colpa che si annida dentro le cose non dette e non fatte. Gli eventi inaspettati che spezzano la monotonia di una vita costruita su false certezze e su una perfezione che è soltanto apparente.
Il dolore che scava dentro, goccia dopo goccia, corrodendo le pareti di un cuore che non potrà essere più sanato. Le giornate che assumono altre tinte, solo grigie e smorte. Vite da ricostruire, spezzate dallo stesso evento che marcherà un punto di non ritorno. I piedi che si fanno spazio tra le macerie di un’esistenza finita nel momento in cui Colui che tiene le fila del Destino ha dato al percorso una nuova traiettoria: incomprensibile, insostituibile, incredibile.
Storie dell’amore più grande e misterioso del mondo, che si espone in modi diversi ma simili nelle intenzioni. Storie di un amore troppo grande, come solo quello di una madre sa essere, direttamente proporzionale al dolore che solo la perdita di un figlio potrebbe equiparare.
Una penna delicata e gentile, quella della Rattaro, musicale ma lucida anche nella ricostruzione di un crimine efferato e apparentemente inspiegabile, nella descrizione dell’elaborazione di un lutto che tarda ad arrivare e nell’accettazione di un amore che non esiste.
Dolori, emozioni e vite che percorrono binari diversi ma non paralleli perché destinati a incontrarsi a un certo punto del cammino; per imparare a lasciarsi dietro pezzi del puzzle ormai eliminati e cercare nuovi incastri.
valutazione-bellissimo
Donne forti ma talvolta anche un po’ ingenue, dagli sguardi pieni di tutto ciò che il mondo può offrire. Donne disposte a tutto pur di un sorriso, di un abbraccio che regali un po’ di calore umano, di una nuova possibilità. Le creature più complesse dell’intero creato, ma anche quelle più umane, portatrici di tutti i colori di cui si traveste la nostra razza, delle luci e delle ombre, delle perfezioni e delle imperfezioni. Quadri meravigliosi, tesori luccicanti, misteri imperscrutabili. Donne, queste le protagoniste di questa toccante storia. Un romanzo sulle donne e la loro immensità, complessità, ineguagliabilità. Un romanzo che vuole dar voce alle urla spesso soffocate delle donne, urla rinchiuse nel silenzio di una convenzione, nelle aspettative altrui, nelle richieste insoddisfatte.
Una lettura forte, da assaporare e rielaborare, da gustare e ricordare.
Assolutamente consigliato.

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