Recensione di “Profumo d’America e altri racconti” di Esther Pellegrini


Buongiorno a tutti, cari amici del Ritrovo.
Continuiamo a dare spazio agli autori emergenti e alla recensioni. Oggi è la volta di “Profumo d’America e altri racconti” (link all’acquisto), raccolta di racconti scritta da Esther Pellegrini e recensita da Gianluca Ingaramo.
Dalla sinossi: Profumo d’America è una raccolta di racconti, alcuni brevi, altri meno. In quasi tutti, comunque, spiccano le figure femminili: a volte tragiche, altre volte forti e determinate, altre ancora rassegnate a un destino amaro.
La scelta della cover grafica, presa dall’album che Amazon ha messo a disposizione, è voluta.
Sebbene le emozioni possano essere etichettate con i colori (verde d’invidia, nero di rabbia eccetera), il bianco e il nero li ho ritenuti l’opzione ideale, perché lo Yin e lo Yang, cioè il bianco e il nero appunto, rappresentano il dualismo perfetto di tutti gli elementi dell’Universo.

Recensione a cura di Gianluca Ingaramo

Profumo d'America e altri raccontiProfumo d’America e altri racconti” è un’antologia che comprende sette racconti, accomunati dalla malinconia di fondo ma eterogenei per genere e argomento, che ora analizzo in breve prima di trarre alcune conclusioni generali.
Il primo, dal quale l’antologia trae il nome, riguarda l’immigrazione in America all’inizio del Novecento. La ricerca sulle condizioni di vita e sulle differenze sociali è meritevole, la dovizia di particolari contribuisce a ricreare uno spaccato di vita credibile. Correttamente contestualizzate risultano le difficoltà e le aspirazioni della protagonista, che si imbarca su un piroscafo insieme alla madre e alla sorella per ricongiungersi al padre nel Nuovo Continente: i temi trattati sono quelli della difficoltà e della speranza, l’ambientazione storica ne costituisce un valore aggiunto.
Uscire dalla gabbia e spiccare il volo” è incentrato sulla difficoltà psicologica della protagonista, messa a confronto con l’opprimente figura paterna, a lasciare il nido e cercare la propria indipendenza. Un racconto sulla volontà di riscatto personale, che mi ha colpito per la garbatezza della narrazione.
Anche “Gatta Melusina” parla delle difficoltà di una figura femminile, questa volta di fronte all’indifferenza di un rapporto coniugale: sembra trovare la soluzione nel crearsi una doppia vita, scegliendo poi una terza alternativa che sfocia nel finale a sorpresa. Ho appreso dalla descrizione dell’opera che questo scritto ha vinto il premio della critica al concorso “Emozioni in bianco e nero” indetto da Del Poggio editore nel 2014: a fronte di una qualità stilistica che si attesta su livelli più che buoni, avrei comunque gradito una maggiore attenzione per l’evoluzione psicologica della protagonista.
Un Pomeriggio qualunque” racconta una storia di cronaca nera, affrontando la tematica del femminicidio con un’interessante e inusuale scrittura in seconda persona. Si tratta di sicuro della storia più breve, ma anche di una tra le mie preferite nell’antologia, sia per l’originalità della narrazione, sia per la capacità di gestire un argomento drammatico senza imporre il giudizio del narratore.
Il Signore dei manifesti” e “L’ultimo bacio” sono abbastanza simili come tipologia di tematiche: entrambi lambiscono il territorio del fantastico, parlando di amori tragicamente perduti e conciliando messaggi di speranza alla malinconia di fondo. Ho apprezzato la capacità di trattare la sfera sentimentale con garbo e delicatezza, senza cadere nella trappola dello stucchevole e dello scontato.
Anche in “Perla” si parla di amore, ma in questo caso l’incursione nel fantastico è molto netta: senza nulla svelare della trama, aggiungo che nel racconto più lungo dell’antologia la vicenda assume toni lievi e quasi fiabeschi. Ne ho ricavato impressioni contrastanti, con alcuni passaggi che ho trovato fin troppo prolissi e ai confini della verosimiglianza, in particolare verso l’inizio, intervallati da altri che mi hanno fatto sgranare gli occhi proprio per l’accuratezza dell’analisi psicologica in poche righe.

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Passando a un giudizio critico sull’opera, trovo rimarchevoli la ricchezza sintattica e la precisione formale. L’antologia si presenta in modo professionale, l’ho trovata priva di refusi e di sgrammaticature, caratteristiche tutt’altro che scontate per un’autopubblicazione e che rendono gradevole la lettura anche ai più esigenti: il risultato di un editing curato nel dettaglio è evidente. Come nota parzialmente negativa, in alcuni momenti descrittivi ho riscontrato un certo grado di complessità nella formulazione dei periodi, dove l’ampio uso di subordinate diventa un freno nella lettura. Comunque nulla di particolarmente penalizzante, soprattutto quando è il prezzo da pagare per uno stile elegante e ricercato. In conclusione è un’opera consigliata per gli amanti di opere variegate e di qualità.

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L’autrice ci racconta di sé:
Mi chiamo Esther Pellegrini e sono nata a Foggia, il 18 maggio del 1974.
Fin da bambina coltivavo diversi sogni: fare l’archeologa, la scrittrice e l’attrice.
Sebbene archeologa non lo sia più diventata, per via della mia idiosincrasia nei confronti del latino all’Università, posso dire che gli altri due sogni si sono, in parte, avverati.
Mi sono esibita a teatro in qualche pièce e qualche piccolo ruolo al cinema (Un’estate al mare, dei fratelli Vanzina, nel 2008). Per la partecipazione a questo film ho ricevuto anche una targa a Mirabella Eclano (AV), nell’ambito di Scrivere il cinema, manifestazione culturale atta a promuovere il cinema.
Dello stesso periodo è anche la gestazione di una commedia teatrale: Io, tu e Arturo, scritta su commissione da parte del regista Giambattista Assanti, di Mirabella Eclano. Pièce che doveva essere recitata dal compianto Vincenzo Crocitti, attore romano, noto per vari ruoli non ultimo quello di carabiniere nella fiction “Carabinieri”, trasmessa in Rai.
Oltre Io, tu e Arturo, ho scritto diverse altre commedie, di cui una, Il Duca di Frattasecca, messa in scena il 22 dicembre del 2008 presso la suggestiva località di Rapolla (PZ), poiché inserita nel calendario di un programma di eventi natalizi.
In seguito ho fatto altre esperienze cinematografiche in un corto di fattura locale (Il bacio espanso), e sono stata la voce narrante di uno spettacolo musicale tenutosi alla scuola media Zingarelli, di Foggia. Ruolo che mi ha divertita non poco.
Abbandonato il palco, per motivi personali, mi sono avvicinata a un amore mai sopito: la radio.
Dopo una full immersion di due giorni negli studi napoletani di Radio Kiss Kiss, dove ho avuto la fortuna di assistere ai programmi estivi di Max Poli e Stefano Piccirillo, noti speaker radiofonici nazionali, ho partecipato a un casting tenutosi a Manfredonia (FG), volto alla ricerca di nuove voci per Rete Smash, storica radio garganica.
Vinto il casting a pieni meriti per via del siparietto su Rita Levi Montalcini, io e mia sorella abbiamo messo in piedi un programma goliardico: Il Salotto delle Streghe. Dopo un anno di programmazione la svolta necessaria: o la radio, o la scrittura.
Sì, perché con i tempi lavorativi della radio non riuscivo più a dedicarmi alla scrittura.
Così, sebbene a malincuore e dopo aver attentamente ponderato la faccenda, ho deciso di chiudere l’avventura radiofonica e di dedicarmi, a tempo pieno, alla scrittura.
Lasciatemi alle spalle le commedie teatrali e i racconti brevi, riprendo in mano una stesura del 2006, che aveva visto una quasi totale riscrittura nel 2008. Dal 2008 al 2013, dunque, armata di pazienza e determinazione, riprendo in mano il romanzo che verrà pubblicato, a ottobre del 2013, col titolo di Tute, tacchi e Amore, edito dalla Arpeggio Libero.
Nel 2014 ho partecipato a un concorso indetto da una Casa Editrice di Poggio Imperiale (Fg), con due racconti, entrambi finiti nell’antologia “Emozioni in bianco e nero”. Uno come semifinalista, l’altro come menzione della critica della Del Poggio Editore.
A breve, inoltre, dovrei scrivere, su commissione, i testi per un nuovo fumetto per bambini.
I progetti per il futuro sono ancora improntati alla scrittura di romanzi. In cantiere ho un paio di manoscritti: uno terminato e altri a metà strada.

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Nota biografica del recensore: Gianluca Ingaramo, nato in provincia di Torino nel 1971, è laureato in Scienze Politiche e lavora come istruttore nel settore cultura di un ente locale. Attratto dalla scrittura fin dal periodo universitario, ora coniuga questa passione con gli impegni lavorativi. Scrive horror, fantasy e fantascienza, gli stessi generi di cui è anche appassionato lettore. Ha reso disponibili alcuni racconti sulla piattaforma Meetale.com per la lettura online gratuita e si è iscritto al forum Writersdream per migliorare le competenze tecniche.
Nel marzo 2015 ha pubblicato l’antologia “Nocturna 24, Storie dal Buio” con la Società Editoriale Montecovello, disponibile in cartaceo e in ebook. Si tratta di ventiquattro racconti che si svolgono in scenari passati, futuri e contemporanei, in cui demoni, alieni e persone in carne e ossa invitano a riflettere sulle nostre stesse paure. Nell’ottobre 2015 ha partecipato con “Tre di Notte” alla raccolta “True Halloween” di Nero Press Edizioni dedicata alla notte di Samhain e con “Dissolvenza in Rosso” alla raccolta “Attraversami” per i finalisti del concorso Magla X Writers 2014.

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7 pensieri riguardo “Recensione di “Profumo d’America e altri racconti” di Esther Pellegrini

  1. Sono emozionata e felicissima. Soprattutto perché Gianluca è riuscito a cogliere tutto: messaggi, a volte sottesi, e periodi lunghi e prolissi. Sulle subordinate eccessive ci sto lavorando, abbi pazienza, Gianluca 😀 sul resto, spero che altri lettori colgano qualcosa di interessante, come è successo a te. Anche una critica negativa, se vorranno farla, sarà accettata. So che non si può piacere a tutti, quindi sono pronta a tutto. Grazie anche ad Annarita e Annalisa, che mi hanno concesso questo spazio interessantissimo!

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    1. Ciao! Ti ringrazio di cuore! Fa piacere sapere che gli interventi che pubblichiamo sono apprezzati. 😀
      Per le recensioni, sul gruppo abbiamo dato vita ad un progetto “comunitario” in cui ognuno può proporsi come autore che desidera essere recensito, come recensore o entrambi. Il procedimento da seguire è molto semplice:
      Gli autori che sono disposti a cedere una copia del loro lavoro per ottenere una recensione, modificano il documento indicando, nella lista “Autori” il proprio nome e cognome, il titolo dell’opera, il numero di pagine e il genere.
      I recensori, nella lista “Recensori”, se troveranno un libro di loro gradimento nella lista autori, segneranno il proprio nome e cognome, seguito dalla dicitura “Sto leggendo…” titolo dell’opera e autore.

      Tutte le recensioni verranno pubblicate sul blog, firmate dal recensore che le ha redatte e comprensive di tutti i link all’acquisto, le citazioni e la biografia dell’autore.
      Se hai modo di raggiungerci su Facebook, puoi “prenotarti” direttamente nel documento. 🙂

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