Segnalazione d’autore #16: “Una stella nella polvere”, di Cal Mood


una stella nella polvereTitolo: Una stella nella polvere
Autore: Cal Mood
Editore: Lettere Animate
Genere: Fantasy Western
Numero di pagine: 374
Data di pubblicazione: 13/11/2014
Sinossi: Futuro. Un uomo cavalca al passo nel deserto lungo un’antica autostrada transcontinentale. L’uomo indossa un cappello e una camicia ingiallita, una bandana e una mantiglia dello stesso tono che ha la luce sopra la sua testa. Porta stivali consumati ai piedi, e pantaloni a cui sole, pioggia e vento hanno confuso il colore al punto da renderlo indecifrabile. Ai suoi fianchi pesa una coppia di pistole in fondine di cuoio bollito, alla schiena un fucile, e sul petto una bandoliera piena a metà di proiettili, che mandano bagliori pazzi mentre il cavallo ciondola un passo dopo l’altro.
L’uomo è uno sceriffo e ha attraversato il deserto perché la sua vita, e i suoi obblighi, finiscono dall’altra parte: c’è un bandito a cui deve portare la giustizia che in quel momento riposa nei tamburi delle sue pistole, e prendere il suo scalpo per offrirlo al giuramento di un tempo passato. Questa è la sua storia, lo è stata per l’arco intero della sua esistenza, ma lo sarà ancora per poco.
Perché c’è qualcos’altro oltre l’estrema linea dell’orizzonte, oltre le dune, le nuvole, le città e il mare che verranno, qualcosa che è nei suoi sogni e nei suoi desideri da quando la caccia è iniziata. Una fine, finalmente? Scuoterebbe la testa l’uomo, se io, o voi, gliene parlaste così. Scuoterebbe la testa e sorriderebbe, forse. Magari ricorderebbe come si fa, e sorriderebbe prima di arrotolare, senza abbassare lo sguardo ai suoi stessi movimenti, una sigaretta per voi e una per sé.
Una fine? Un inizio piuttosto. E il dovere che gli rimane, se pure lo ha tenuto avvinto per anni a quel sentiero, al confronto è futile come la sabbia che il vento solleva intorno a lui.

Disponibile su: Amazon,IBS.

Biografia dell’autrice: Io sono Cal, questo è uno pseudonimo, e tu non hai bisogno di sapere come mi chiamo veramente. Sono nato a metà dei magnifici anni ’80 – giusto in tempo per perdermi il meglio di quell’era – da qualche parte nel Nord Italia. Sono single (perché ho ricevuto troppe delusioni), vivo coi miei genitori (perché non voglio bruciare tutto ciò che guadagno in affitti vari) e non ho una formazione umanistica: vengo anzi dal mondo scientifico, ma la passione per la scrittura mi ha accompagnato fin dall’infanzia. Ho cercato di crearmi un background da autodidatta cercando prima di tutto di non smettere mai di leggere, e di farlo nel modo più diversificato possibile, e poi studiando sui saggi e sui manuali di scrittura grazie a quell’immensa fonte di informazioni che è la Grande Rete.
Scrivere è quello che vorrei fare, per il semplice fatto che mi piace farlo, e a questa passione cerco di dedicare almeno un’ora al giorno, sia di produzione che di editing delle storie a cui ho già messo la parola fine. Nel tempo libero faccio l’insegnante di scuola secondaria superiore, ho trovato nei ragazzi una seconda famiglia e moltissima serenità, ed essendo fra le altre cose un contadino mancato, possiedo anche un pezzo di terra che coltivo per le mie necessità.
Mi considero anarchico, nichilista e libero pensatore; su determinati fatti e pensieri ho posizioni radicali, spesso e volentieri estremiste e difficilmente condivisibili, ma la mia linea di pensiero si allinea, nella maggior parte dei casi, al “vivi e lascia vivere” (nel modo più quieto possibile). Amo la natura e gli animali più dei miei simili, e il mio più grande desiderio è quello di essere – e rimanere – il più possibile libero da ogni costrizione, vincolo, obbligo o imposizione: vorrei che la mia casa fosse il mondo, vorrei che la mia strada il vento, vorrei fare a meno del denaro per vivere…pur essendo pienamente consapevole dell’utopia di questo pensiero.
I miei generi letterari preferiti sono il fantasy, l’horror e la science fiction, mentre non riesco a leggere, anche mettendomici d’impegno, il noir, credo per un fatto di incompatibilità caratteriale; poiché ho iniziato ad appassionarmi alla lettura – e poi alla scrittura – grazie alle opere di Stephen King (che hanno dato alle mie storie un enorme contributo di ispirazione) potrei dire che è il mio autore preferito…ma farei un torto a tutti gli altri, e dunque non lo dirò.
Di una storia amo il contenuto, la coerenza, la capacità di giocare con la mia mente e il mio spirito, davanti alle qual cose la forma può, in certa misura, cedere il passo. Detesto cordialmente chi scribacchia senza talento e va avanti a forza di raccomandazioni, anche se penso che la produzione di (quasi) ogni scrittore abbia qualcosa di buono, e che sia sacro dovere dello scrittore stesso continuare a migliorarsi senza riposare sugli allori.
Presso Lettere Animate ho pubblicato il mio primo racconto, “Una stella nella polvere”, nel Novembre 2014, dopo avere tentato la pubblicazione di altre opere presso altre case editrici, e avere rifiutato alcune proposte di pubblicazione a pagamento. Non è un approccio che fa per me.

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