Recensione “Un anno sull’altipiano”, di Emilio Lussu


Il 2015 oltre ad essere il settantenario della fine della seconda guerra mondiale, è il centenario italiano della prima guerra. Il 24 Maggio 1915 l’Italia prese parte al conflitto mondiale entrato nella storia come La grande guerra.

Molti i libri che ne parlano, le pellicole girate, negli stessi anni del conflitto e anche dopo. Alto il numero delle vittime, tanti i cambiamenti che ne derivarono, ma soprattutto troppi gli uomini mandati a morire nelle trincee per mano di un corpo ufficiale non correttamente preparato alla guerra.

Redatto nel 1936, pubblicato in Francia nel 1938 e in Italia nel 1945, Un anno sull’altipiano è stato scritto da chi la guerra l’ha vissuta sulla propria pelle e ciò fa del libro una fonte autorevolissima, di grande spessore e che catapulta il lettore direttamente nelle trincee, facendogli provare tutta la paura, lo smarrimento e lo sbando verso cui furono mandati i giovani italiani di cento anni fa.

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Pagine: 216

Editore: Einaudi

ISBN-10: 8806219170

ISBN-13: 978-8806219178

Prezzo ebook: 6,99

Prezzo cartaceo: 9,35

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L’altipiano di cui si parla nel libro è quello di Asiago. Nel romanzo ambientato tra giugno 1916 e luglio 1917, Lussu ci mostra ciò che realmente è accaduto, non storie inventate ma verità, ed è proprio per questo che la narrazione inchioda e sconvolge. Lo stile non ha bisogno di abbellimenti per catturare il lettore; veniamo catturati dalle persone che l’autore ci presenta, dalle loro storie, dalle loro reazioni, creando tra noi di oggi e loro di cento anni fa un’empatia che strugge l’anima. Lussu racconta tutto in prima persona, mostrandoci come lui stesso abbia dovuto affrontare situazioni difficili come gli assalti, le bombe, le decisioni arbitrarie e come abbia dovuto più volte, da ufficiale, evitare morti gratuite. Eppure, quanti ne sono morti per comandanti vestiti solo di retorica patriottica! Giovani soldati, padri, mariti, figli uccisi solo perché chiedevano il diritto al riposo o perché volevano solo mostrare la poca efficacia di un’azione o la scarsa qualità dei mezzi. Assistiamo ad una guerra di posizione dove l’Italia attacca e l’Austria si difende sicura nelle sue posizioni con armi migliori dell’Italia.

Un anno sull’altipiano è assolutamente da leggere.

valutazione-bellissimo

Dal libro è stata tratta una pellicola, “Uomini contro” del 1970, di Francesco Rosi. Rende molto ciò che viene descritto nel libro, ma a differenza dell’opera di Lussu, mancano molte scene e alcune frasi vengono affidate ad altri personaggi, e cambia il finale, mentre, ricordo, che il libro è tratto da fatti realmente accaduti.

Come altri film sulla prima guerra mondiale ricordo e consiglio:

“Addio alle armi” del 1957, dove troviamo Vittorio De Sica e Alberto Sordi in ruoli diversi da cui siamo abituati a vederli.

“La grande guerra” del 1959 con Alberto Sordi e Vittorio Gassman

“Deathwatch – La trincea del male” 2002 di genere horror-fantasy

“Amare per sempre” per i più romantici, la presunta storia d’amore di Hemingway con una crocerossina. Con Sandra Bullock nel ruolo della protagonista femminile.

Buona lettura e alla prossima!

Annalisa

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