La scelta della copertina: quando anche l’apparenza ha il suo peso


Buongiorno a tutti, cari lettori.
Il post di oggi è dedicato ad un argomento a cui ogni scrittore dovrebbe dedicare grande attenzione, specialmente se emergente, ancor di più se intende svincolarsi dai meccanismi dell’editoria tradizionale e pubblicare il/i proprio/i scritto/i ricorrendo al self-publishing: la copertina.publish
Quante volte, da lettori ancor prima che scrittori, vi siete ritrovati a desistere dall’acquisto di un nuovo libro per la sua copertina poco convincente? Quante volte, in libreria, vi siete invece incantati, perdendovi tra mille scaffali, di fronte ad una serie di cover curate, professionali, intriganti ed esteticamente appetibili?
Che dir si voglia, la copertina di un libro ha un ascendente notevole sul lettore. Come accade spesso anche in altri contesti, “anche l’occhio vuole la sua parte“, ed è per questo che, specialmente gli autori che affronteranno il proprio percorso di pubblicazione da soli, dovranno fare molta attenzione ai dettagli e alla presentazione dei propri prodotti ancor più di coloro che hanno a disposizione l’esperienza e la competenza di una casa editrice.
Navigando in Rete e frequentando molti gruppi letterari animati da lettori e autori, mi rendo conto di quanto spesso, proprio gli autori emergenti/esordienti, tendano a sottovalutare questo aspetto, optando per copertine create da amici, conoscenti appassionati (ma non abbastanza competenti) di grafica o addirittura personalmente, con l’ausilio di programmi più o meno conosciuti, utilizzabili anche online. Frequentemente (ma non sempre) ciò che ne viene fuori è piuttosto sgradevole. Sicuramente è encomiabile l’impegno, la volontà e il coraggio che l’autore mostra nel volersi mettere in gioco, magari credendo di poter realizzare da solo la copertina perfetta perché creatore della storia e “perfetto illustratore” nei suoi pensieri. Purtroppo però ci sono casi, come questo, in cui l’improvvisazione (o il desiderio di risparmio per un servizio a cui si crede ingenuamente di poter provvedere in maniera autonoma ottenendo i medesimi risultati positivi) non paga. Si rischierebbe, addirittura, di ottenere l’effetto contrario: la copertina dovrebbe incuriosire il lettore, attirarlo e spingerlo ad approfondire la conoscenza della trama e dell’autore, catturarlo a tal punto da portarlo a scegliere proprio quel titolo nel mare di proposte che le librerie fisiche e digitali ogni giorno espongono. Una cover deve essere quel valore aggiunto, il “biglietto da visita” del libro, in grado di dare al lettore un’impressione positiva ancor prima che abbia modo di leggere la storia presentata. Certo, c’è la possibilità che la copertina altro non sia che una splendida carta regalo di un prodotto scadente, che potrà piacere come non piacere. Tuttavia, quella carta regalo, quel biglietto da visita, dà all’autore un’occasione, lo conduce nel mondo di un lettore che, nel momento della scelta, decide di dargli fiducia.

Questa breve (ma fondamentale) premessa mi è utile per presentarvi una serie di cover-artists scovate sul Web (perlopiù grazie a Facebook e alle segnalazioni di alcune colleghe autrici) di cui vi consiglio vivamente di “spulciare” il portfolio. Alcune di queste artiste collaborano da tempo con piccole/medie case editrici e hanno curato la copertina di diversi self-publishing authors che hanno ottenuto un notevole successo in termini di vendite e recensioni.

Di seguito troverete nomi, link alle pagine Facebook e piccole gallery di esempio.

Le Muse Grafica (Link Pagina Facebook)

Catnip Design (Link Pagina Facebook)

Consuelo Baviera Cover Artist (Link Pagina Facebook)

Elisabetta Baldan Digital Art (Link Pagina Facebook)

Sara Adanay – Digital Art (Link Pagina Facebook)

Io trovo queste copertine davvero meravigliose.
Che ne pensate? Pensate che lo stile di qualcuna di queste artiste possa fare al caso vostro?
Qual è la vostra opinione in merito alla scelta della copertina?
Qual è il vostro atteggiamento, in veste di scrittori? E quale in veste di lettori?
Mi piacerebbe iniziare una costruttiva discussione.
Sentitevi liberi di commentare, proporre idee, suggerire. Il Ritrovo è nato per questo!
Buona giornata!

Annarita Tranfici

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18 pensieri riguardo “La scelta della copertina: quando anche l’apparenza ha il suo peso

  1. Mah, certamente son molto belle e curate. Personalmente preferirei qualcosa di più essenziale. Ma mi rendo conto che la grafica non va affrontata in modo superficiale. Quando scelgo le immagini per i miei post a volte guardo centinaia di foto prima di decidere. E si tratta solo di semplicissimi post visti da poche persone: figuriamoci quando occorre ideare la copertina di una pubblicazione! Richiede un grande lavoro.

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    1. Ciao Rosa! Certo, ognuno ha i propri gusti, e sicuramente molto dipende dal tipo di libro che si intende pubblicare e dall’impronta che l’autore vuole dare alla propria opera. Concordo che è possibile creare delle copertine bellissime anche con tratti essenziali, e personalmente adoro anche quelle. Ciò su cui desideravo soffermare la mia attenzione è che l’improvvisazione non è auspicabile in questo contesto: non si tratta semplicemente di scegliere un’immagine che possa essere adatta, quanto soprattutto abbinare i più opportuni abbinamenti cromatici, i font migliori, le luci e le ombre, attività che richiedono una certa competenza, almeno per quella che è la mia esperienza. Grazie per aver commentato! 🙂

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  2. Premesso che io non sono una scrittrice, scrivo soltanto nel blog, comunque le copertine sono molto importanti, ad esempio a me piace molto di queste quella: L’Eco del mio cuore. Anche io come RosaVelata quando scelgo per il blog cerco accuratamente una immagine che rispecchi quello che io avevo in mente di trasmettere.

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      1. Da lettrice non tanto, leggo prevalentemente classici e hanno di suo le copertine molto belle. Quando mi capita di dover scegliere un autore sconosciuto, o che comunque io non ho mai letto, sì guardo anche le copertine…

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      1. Grazie a te per l’interessante post. La copertina è la prima cosa che attira la mia attenzione in un libro. Per me è fondamentale. Come giustamente affermi l’immagine è importantissima e lo è anche per post sui blog. Per i miei libri ho sempre scelto copertine totalmente bianche con l’immagine di una opera d’arte nel centro, il nome e il titolo con grafica scarna ed essenziale. Per l’ultimo libro invece ho scelto un tripudio di colori dentro tantissimi cuori stilizzati. Se vuoi dare un’occhiata puoi farlo qui http://evaporata.com/pubblicazioni/ (non è uno spam) 😀

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  3. Parlando in veste di lettrice, concordo sul discorso della copertina: attrae molto ed è innegabile che la scelta di questa sia un ottimo strumento per invogliare un lettore già propenso ad acquistare qualcosa; trovo molto belle le copertine fruite dalla “Trevillion Images”.
    Vero è che molto cambia anche in base al contenuto dei libri.
    Scegliendo un classico della letteratura, personalmente apprezzo molto le copertine rigide, quelle con la cornice attorno ed al centro il suo bel titolo, una rilegatura forse obsoleta ma dal fascino indiscusso; per i romanzi, racconti et similia, adoro le immagini dalle quali sono attratta in effetti ma un paio di “fregature” in questo modo me le sono prese! Bellissima copertina ma contenuto altrettanto deludente!

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  4. Ci ho messo una dozzina di ore a decidere che copertine usare per le scemen… pardon per le cose che stampo, e alla fine le ho dipinte io, in pochi minuti, usando una tavoletta grafica ed un programmino free… Con risultati da psicanalisi lo ammetto. 😀
    La copertina è importante assolutamente. Molto spesso scelgo un libro a caso dalla sola copertina… da quello che mi comunica al netto di titolo ed autore; non so dire cosa è che mi piace, perché ho amato copertine sintetiche, essenziali, assurde.
    Quelle che posti sono in alcuni casi molto belle, come quadri, ma, a me personalmente, non farebbero comprare il libro. Motivi? Vari…

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  5. Sono immensamente d’accordo su quanto detto, sebbene la forte sensazione di fare da me, incombe, ovviamente solo per esigenza economica, perché sono consapevole che la grafica va oltre il semplice vedere, esistono accorgimenti di svariata natura che un occhio non allenato non vede, ma che esistono e danno maggior risalto al libro stesso!
    Bellissima la carrellata di Grafici, Consuelo la conosco e la stimo moltissimo, gli altri posti andrò sicuramente a spulciarmeli!!
    Grazie!

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  6. io sono da copertine colorate, infatti mi piacciono tutte, molti di questi libri li ho comprati spinta dalla bella sensazione che mi dava l’immagine 🙂 sono sempre più convinta che alcune copertine di autori emergenti sono mille volte più belle di quelle dei famosi XD

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