“Imparare a scrivere”, di Meg Rosoff


typewriter

Buongiorno a tutti.

Oggi vi ripropongo un post un po’ datato, pubblicato sul suo blog dalla scrittrice Meg Rosoff, la quale mi ha gentilmente fornito l’autorizzazione alla traduzione in italiano.
Si tratta di una serie di suoi personali consigli di scrittura, enucleati a seguito di riflessioni maturate nel corso della sua lunga esperienza prima nel settore pubblicitario e poi in quello editoriale.
Spero vi interessino.
Buona lettura e buona giornata! 🙂

“Ho trascorso quindici miserabili anni nell’ambiente della pubblicità e quando finalmente mi sono decisa a lasciarlo, ormai non mi era rimasto nient’altro da mostrare, ad eccezione di un paio di annunci che nessuno avrebbe ricordato, e di una TV acquistata col mio magro stipendio nel 1991.

Sono stato licenziata tante volte, per insubordinazione e disgusto verso le persone e il processo, anche se soprattutto verso me stessa, verso quella donna che non aveva il coraggio di lasciare quel mondo e iniziare qualcosa di nuovo che invece valesse la pena.

Quando ho iniziato a scrivere romanzi, tuttavia, ho scoperto che quei quindici anni non erano stati del tutto sprecati, il che fu un sollievo per me. Col senno di poi ripenso a quella carriera come a una sorta di tirocinio medievale, di quelli in cui ti incatenano ad una sedia e ti costringono a fare cose umili per quindici anni fino a quando non sei diventata abbastanza competente da poter realizzare una scarpa.

Ed ecco alcune delle cose che ho imparato durante il mio apprendistato.

1) LEGGI. I libri più venduti e i nuovi scrittori sconosciuti, scrittori del XVIII°, XIX° e XX° secolo. Shakespeare. Storia e finzione, libri di memorie e libri illustrati, tutto ciò che è veramente buono e di tanto in tanto anche un po’ di roba che invece non lo è affatto. Le idee possono nascere ovunque, e poi, se i libri non ti interessano, forse non dovresti neppure scriverli.
2) Il marketing è importante. Se non c’è mercato, non ci sono soldi (e la scrittura è, dopo tutto, un lavoro – un lavoro migliore rispetto alla media, ma comunque un lavoro).
3) Ma… ignora il mercato quando lavori. Le persone che scrivono solo per far soldi possono sempre essere reclutate da un programma americano. Sembrano di poche pretese, sudati e disperati. Il resto di noi sembra solo disperato.
4) Impara a scrivere. Sul serio, aiuta.
5) Passa del tempo a pensare. Scrivere è solo il 20% (circa) del lavoro. A volte di meno.
6) Non ci sono regole. Il tuo compito è quello di infrangere le regole.
7) Sii saggio. Impara più di quanto il tuo pubblico conosce a proposito di un tale argomento (e di qualsiasi cosa).
8) Vieni al punto. La durata media dell’attenzione dell’uomo moderno è circa la metà di tutto ciò che stai cercando di dirgli (o dirle).
9) Fatti una vita. Possedere ampie conoscenze è buono, disporre di una profondità emotiva, ancora meglio.
10) Menti su tutto, tranne che sulla passione. Le sedie possono parlare, i maiali possono volare. Ma se non provi interesse verso ciò che stai dicendo, nessun altro lo farà.
11) Ascolta quello che gli altri hanno da dire. Se quindici persone pensano che la tua prosa sia noiosa, pesante e sgraziata, probabilmente lo è.
12) Ma… quando un editore dice “Questo tipo di libro non vende”, non buttarlo via. Nessuno può sapere cosa venderà (fino a quando non lo farà).
13) Non preoccuparti delle conoscenze (o della mancanza di buone conoscenze). Chi è veramente bravo, ci arriverà. La perseveranza cieca e tenace aiuta.
14) Edita senza pietà. Non innamorarti della tua prosa. Dio ha inventato il tasto cancella per aiutarti.
15) Insisti e persisti. È un gioco lungo, nessuno ha un cammino facile dall’inizio alla fine. E questo vale per la vita così come per la scrittura.”

Meg Rosoff

Se il nostro progetto ti piace e ti interessano i nostri articoli, che ne pensi di regalarci un voto? Grazie, davvero!

sito

Annunci

8 pensieri riguardo ““Imparare a scrivere”, di Meg Rosoff

  1. Il web pullula di consigli in questa materia, ma Meg Rosoff ha il pregio non comune di essere pragmatica, concreta.
    Io che ho passato i miei congrui “miserabili anni nell’ambiente della pubblicità”, come Meg li definisce – non posso che condividerla (condivisione accompagnata da un sorriso di simpatia cameratesca) 🙂

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...