Intervista a Sandra Rotondo


Buongiorno amici,

nella ricerca continua di portare il pubblico a conoscenza di nuovi lavori letterari, oggi pubblichiamo questa nuova intervista.
960020_153185628194241_1284654673_nLa protagonista è Sandra Rotondo con il suo romanzo Emma l’Ape Regina – La Rivelazione (Link per l’acquisto, attualmente in offerta a 0,00 euro su Amazon kindle)

Prima di cominciare, ecco una breve sinossi del romanzo.

Emma vive con i genitori adottivi, i quali sanno che è una ragazza speciale da un messaggio che accompagnava la piccola, quando l’hanno trovata. È scritto, infatti, che deve nutrirsi di miele, succhi d’arancia e fiori. Tuttavia, crescendo, Emma non sa nulla di sé, solo che ha una particolare devozione per tutto ciò che riguarda la natura, ma quando i suoi genitori moriranno in un incidente d’auto causato da misteriosi api, la sua vita cambierà. Troverà lavoro e incontrerà un uomo che sembra le sia destinato dalla vita. Da questo momento in poi, Emma cercherà di sapere qualcosa di più sulle sue origini, fino a scoprire una verità che per certi versi risponderà a molti suoi quesiti, per altri la indurrà ad errori di valutazione.

Proseguiamo ora con l’intervista all’autrice.

Ciao Sandra e benvenuta nel blog In Nomine Artis. Come mia prerogativa, mi piace far conoscere ai lettori quel tanto che l’autore vuol far sapere di sé e nel tuo caso, mi soffermo sulla passione per la lettura. C’è un genere in particolare che ti piace?

Grazie a voi per l’accoglienza e la disponibilità offerte. A me piace soprattutto la genialità di uno scrittore, la sua capacità di tenerti incollato alla lettura, pagina dopo pagina. Detto questo prediligo il fantasy, ma solo di un certo tipo, dove l’inventiva la fa da padrone, non amo gli scopiazzamenti e visto che si è già scritto tutto o quasi, sul genere, trovarne di nuovi è un’impresa ardua. Amo i classici inglesi, Hardy, Austen, Bronte; i libri di avventura, soprattutto leggo storie che colpiscono la mia immaginazione. Mi piace Tolstoj, Flaubert, ma anche i contemporanei stranieri, hard e non solo.

A volte da lettrice a scrittrice, cambiano i generi di riferimento, ciò viene da una naturale attitudine: i generi che leggi, sono diversi da quelli che scrivi o gli stessi?

I generi di cui scrivo sono gli stessi di cui leggo, almeno per la maggior parte. Non mi precludo niente, l’estro della scrittura quando arriva, arriva. E può comprendere tutto.

Cosa ti piace del cinema?

Il cinema è arte e l’arte ha mille sfaccettature. Del cinema mi piace l’idea di sedermi e godermi il sogno che il regista ha deciso di condividere con il pubblico. Non sempre le visioni coincidono, ma sono sufficienti al progetto iniziale. Trasmettere arte.

A quale genere di teatro sei appassionata?

Al primo posto c’è il teatro napoletano, per cui partiamo dal grande Eduardo De Filippo, fino ad arrivare in Lombardia con Dario Fo. L’elenco sarebbe più lungo e mi accontento di citare questi due.

Ad un certo punto nella tua biografia dici di essere diventata vegana: quanto influisce questo con la vita di tutti i giorni in una società come la nostra?

La scelta vegana è una scelta che va a interferire con la tua comunità di derivazione e appartenenza. Mi spiego meglio, non è la globalità della società l’ostacolo maggiore, quanto chi ti sta più vicino, e parlo di amici e parenti, che da un giorno all’altro vedono cambiare in te le precedenti convinzioni sulle quali era basata la loro vita. In pratica fai crollare tutto il loro mondo in un batter di ciglia, e questo per i più non è una bella cosa, perché si ritrovano a essere soli nelle loro convinzioni. Non più uguali alle tue. E vieni attaccato costantemente.

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Emma l’Ape Regina – La Rivelazione” è il titolo del tuo lavoro fantasy. Leggendo la sinossi e il libro, si nota il legame che unisce la tua vita e la storia di Emma: l’amore e il rispetto per la natura e l’ambiente. Dalla quarta sappiamo ciò di cui tratta il romanzo, quanto capiterà a Emma; noi di In Nomine vorremmo sapere come è nata l’idea di questo romanzo.

Emma, la protagonista del mio fantasy, mi ha cercata, sapendo che io ero pronta a darle voce. Non sarei stata in grado di concepire l’idea prima di divenire vegana. Le due cose sono andate di pari passo. C’è stata una particolare simbiosi, tra me e lei, difficile da spiegare.

Si tratta di un romanzo particolare, che affronta determinati temi in forma fantasy: questo per renderlo maggiormente fruibile?

Sicuramente non è un trattato, non sarei neanche in grado di scriverne uno. Ma è decisamente una grande storia di amore, quella tra Emma e Adrien, il protagonista maschile. C’è un grande lavoro dietro, nonché lo studio sulle comunità delle api. È un intreccio fuori del comune e sul mercato non c’è nulla di simile. Api che si trasformano in umani e che hanno gli stessi istinti sessuali degli uomini. Nonché garanti del pianeta terra.

Come progetti in cantiere, sappiamo che c’è un romanzo psicologico: “Il colore dell’uva matura“. Puoi anticiparci qualcosa?

Il colore dell’uva matura è di tutt’altro genere, la sfida nasce dal dimostrare che si può scrivere di sessualità, ponendo come base problematiche di difficile gestione. Il libro porterà la dicitura V.M. di 18 anni, ma solo perché per legge mi sento di tutelare il lettore. Chiunque si accosti al libro deve essere informato che sarà usato un linguaggio nudo e crudo, sia per la descrizione di alcune parti anatomiche, sia per la descrizione di scene sessuali. Ma niente sarà messo a casaccio, tutto farà parte della crescita interiore del personaggio maschile, di cui sono la portavoce.

Parliamo ora di pubblicazioni. Raccontaci la tua esperienza del Self-publishing.

Il self-publishing è un’opportunità da non perdere per chi come me cerca di farsi strada nel mondo dell’editoria. È l’unica porta aperta che non ti verrà mai sbattuta in faccia. Quindi dico assolutamente sì, all’auto-pubblicazione. Nella speranza che prima o poi una vera CE si faccia avanti.

Grazie Sandra per la tua cortese disponibilità, e grazie a voi amici che ci seguite costantemente e ai nuovi arrivati.

Annalisa Caravante

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