James Joyce e la Dublino rifiutata


Grado Zero

james joyce Quando una città diventa simbolo d’un mondo, e quando 15 storie diventano simbolo di un tempo della Storia, 22 case editrici ti rifiutano. È quanto succede allo scrittore irlandese James Joyce allorché, nei primi del ‘900, invia il manoscritto del suo Gente di Dublino a svariati editori. Rifiutato da tutti.

Il libro, diventato ormai un classico imprescindibile della letteratura novecentesca, vide poi la pubblicazione nel 1914 ad opera dell’editore Grant Richards. Quali furono le critiche apportate a questa serie di racconti dai (poco lungimiranti) colleghi di Richards?

Più che vere e proprie critiche, a Joyce fu rivolto un cauto, diplomatico consiglio: apportare alla sua opera alcuni “ritocchi”, per attenuare l’immagine che, al suo interno, dava della città: squallida e triste.

Per l’autore, impossibile accettare, impossibile piegarsi a questo consiglio.

Cos’era la Dublino di Joyce? Innanzitutto, qualcosa di lontano da lui. Da un punto di vista fisico: Gente di Dublino fu scritto nella prima fase di un esilio autoimposto, nella…

View original post 512 altre parole

Annunci

3 pensieri riguardo “James Joyce e la Dublino rifiutata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...