A tu per tu con gli editori #4: Bianca e volta edizioni


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Pubblicare libri è come aumentare la famiglia, gli amici… ogni autore nuovo è una scoperta, ogni pagina in più un piccolo arrivo

Questa la bella citazione che troviamo una volta giunti sulla pagina Facebook di quella che sarà la casa editrice protagonista del nostro quarto appuntamento con la rubrica “A tu per tu con gli editori“, la Bianca e volta Edizioni.
Una casa editrice nata nel 2009, con sede a Povoletto, in provincia di Udine. Una casa editrice che dà particolare importanza al mondo femminile e all’ironia, oltre che al reportage dalle parti del mondo in cui più si soffre. Scopriamo qualcosa in più.

Data di nascita della Casa Editrice: 2009
Cosa pubblichiamo: narrativa contemporanea e reportage
Cosa NON pubblichiamo: Fantasy e poesia
Tempi di attesa per la lettura del manoscritto: minimo 2 mesi massimo 12
Numero di manoscritti pubblicati ogni anno: 4
Particolari riconoscimenti / Premi ottenuti dai vostri autori: Marchio Microeditoria per due nostri volumi: “Sansur: censura, giornalismo in Turchia” di Marco Cesario e “Oltre confine” di Euglent Plaku.
L’errore (o gli errori) che un aspirante scrittore NON deve commettere per evitare che il suo manoscritto venga automaticamente cestinato: non cestiniamo quasi mai automaticamente manoscritti che potrebbero rientrare nelle nostre collane. Tuttavia è possibile individuare alcuni comportamenti che non mettono proprio chi seleziona nella giusta ottica: inviare a tante case editrici con gli indirizzi mail in “chiaro” e non in CCN; considerarsi Umberto Eco ed essere sicuri di una risposta positiva; inviare solo il primo capitolo o solo alcuni stralci dell’opera; commettere errori grammaticali o di battitura già nel corpo della mail.

✔ Qual è la sfida più grande per una casa editrice di piccole/medie dimensioni?
Trovare manoscritti di qualità e autori esordienti che capiscano le difficoltà della rete distributiva del mercato.

✔ Quanto tempo ci vuole, mediamente, affinché una neonata casa editrice riesca a farsi conoscere sul mercato editoriale?
Dipende da tante variabili e da cosa si intende per “farsi conoscere”, noi, ad esempio ci abbiamo messo 4 anni per essere riconosciuti in triveneto e abbiamo appena iniziato ad uscire nel resto del nord Italia.

✔ Quante persone sono indispensabili per avviare e realizzare al meglio i progetti di una casa editrice?
Il numero varia a seconda delle collane, dei titoli e da eventuali lavorazioni affidate a terzi. Dando per assodato che l’importante è la qualità del lavoro, ritengo che per fare un buon lavoro in una casa editrice sia necessaria la copertura di 4 funzioni professionali: direzione editoriale, redazione, grafica e rapporti con la stampa. In base alla grandezza della realtà si possono prevedere una o più persone per ogni ruolo (tranne naturalmente il direttore).

✔ Cosa, a vostro parere, l’editoria moderna deve mantenere della tradizione e di cosa invece deve disfarsi per abbracciare l’innovazione e trovare nuovi lettori?
Della tradizione si dovrebbe far tesoro della verità secondo la quale solo la qualità ha varcato i confini del tempo. Attualmente credo che tutti gli editori cerchino, a modo loro, di fare innovazione e trovare nuovi lettori, quello che manca è una seria azione per diffondere la cultura alla lettura che non può essere domandata alle case editrici, ma deve partire dalle instituzioni.

✔ Escludendo le case editrici maggiori e ormai affermate, ce n’è una (o più di una) che “temete” o con cui sentite più forte la competizione?
Ogni piccola casa editrice individua il proprio target e lavora per soddisfare le sue esigenze, non ci sono concorrenze o competizioni vere, a volte ammirazione e, ammetto, anche invidia, per i tanti bei progetti delle case editrici.

✔ Un vostro recente progetto editoriale di cui andate particolarmente fieri.
La collana di narrativa “I melograni”, l’ultima nata, ma che sta dando belle soddisfazioni di pubblico e di belle recensioni. La denuncia sociale e l’attualità dei temi trattati ben si sposano con lo stile letterario degli autori che riescono in maniera molto delicata ad affrontare temi scottanti, come ad esempio l’immigrazione, l’esclusione sociale e la guerra.

✔ Un consiglio spassionato agli aspiranti scrittori desiderosi di pubblicare il romanzo che hanno nel cassetto.
Non pagare per pubblicare, ma scegliere case editrici che investano sulla vostra opera e che salgano sulla vostra stessa barca per remare insieme.

Ringraziamo la responsabile della Bianca e volta Edizioni e vi ricordiamo che potete leggere le altre schede cliccando i seguenti link:

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Un pensiero riguardo “A tu per tu con gli editori #4: Bianca e volta edizioni

  1. Ecco questa :
    L’errore (o gli errori) che un aspirante scrittore NON deve commettere per evitare che il suo manoscritto venga automaticamente cestinato:

    … commettere errori grammaticali o di battitura già nel corpo della mail …

    Andrebbe messa tra i prerequisiti prima dell’invio. 🙂

    Mi piace

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