Lo spettacolo della cerimonia degli Oscar 2015


oscar-winners-2015-87th-academy-oscar-awards-2015Ieri notte dalle 2.30 del mattino fino alle 6.00 circa si è svolta in diretta dal teatro Dolby di Los Angeles la cerimonia degli 87° Academy Award, meglio conosciuti come Oscar. Da gran cinefila malata quale sono non la potevo certo perdere! Armata di caffè e snack mi sono goduta la cerimonia che assegna il premio cinematografico più importante al mondo. ATTENZIONE l’articolo contiene spoiler sui vincitori. Se non avete ancora visto la cerimonia meglio che leggiate questo articolo più tardi! Io vi ho avvisati!

Dopo essermi  subita più di tre ore di red carpet con tanti commenti di esperti di moda o presunti tali finalmente le luci del teatro si spengono e la cerimonia ha inizio!

GTY_neil_patrick_harris_jef_150129_16x9_992In genere è prevista un’introduzione da parte del presentatore, e, sinceramente se non siete americani in genere questa è la parte più noiosa dello show, perché il presentatore farà battute su battute per cui il pubblico riderà, ma tu che non sei americano penserai solo “non ho la minima idea di cosa tu stia parlando” (della serie: questa io non l’ho capita ma ti credo sulla fiducia, questa non mi ha fatto ridere ma io rido per simpatia) ma l’introduzione di Neil Patrick Harris, per la prima volta presentatore agli Oscar ma già presentatore di alcuni premi minori, è stata spettacolare. Infatti l’attore, noto soprattutto per il ruolo del playboy Barney nella sitcom How I Met Your Mother, ha iniziato fin da subito con un numero da musical con cui racconta, o meglio canta, la magia dei film e del mondo del cinema ed inizia a presentare gli otto film candidati. Alla fine della canzone però ci tiene a precisare che “stasera non siamo qui solo per gli otto film candidati, ma anche per gli tutti gli altri film presi in considerazione dall’Academy, sessanta in tutto, siamo qui per gli sceneggiatori, truccatori, costumisti , compositori, animatori 3D. E questa sera è anche e soprattutto per le persone che amano questi film, e che hanno pagato il biglietto per andare al cinema a vederli e si sono persi nella magia di queste storie e si innamorano del cinema ancora e ancora!”. E dopo che il pubblico gli ha riconosciuto il giusto merito con un sentito applauso a me resta solo una parola da dire: WOW!

simmons23f-1-webIniziamo bene! Come da protocollo il primo Oscar che viene assegnato è quello per il miglior attore non protagonista a J.K. Simmons per il film Whiplash. Nessuna sorpresa, dal momento che Simmons ha già vinto il SAG Award e il Golden Globe quest’anno per questa sua magnifica interpretazione, ed ha fatto anche il primo dei tanti bei discorsi sentiti stasera. Non ha speso molte parole per la gente che ha lavorato al film (come in genere fanno tutti) ma ha speso molte parole per sua moglie ed i suoi figli e alla fine ha aggiunto: “Se avete la fortuna di avere dei genitori vivi chiamateli! Non mandategli un messaggio o una mail, chiamateli ascoltateli e ringraziateli” e infine, toccandosi il petto e alzando gli occhi al cielo ha detto “Grazie! Grazie mamma e papà!” . È stato davvero commovente e mi ha davvero fatto venire voglia di chiamare i miei… peccato fossero le 3 del mattino!

canonero-675x905Poi è toccato al premio per i migliori costumi e qui Viva l’Italia, perché l’Oscar è andato all’italiana Milena Canonero ed ai suoi splendidi costumi utilizzati per Grand Budapest Hotel arrivando addirittura a quota 4 Oscar e ben 9 nominations!! Chapeau!! Molto semplice il suo discorso di ringraziamento ma sentirla parlare col suo inglese italianizzato ti fa sentire orgogliosa di essere sua connazionale! A Grand Budapest Hotel è andato anche il premio per il trucco, a ritirarlo i MakeUp Artist Frances Hannon e Mark Coulier, e anche l’Oscar per la miglior colonna sonora e scenografia, a conferma che il trucco, i costumi e le musiche sono la vera forza di questo film.

L’Oscar per il miglior film straniero va alla Polonia che col film Ida vince la sua prima statuetta dopo ben 10 nominations a vuoto! Meglio tardi che mai. E, a proposito di tardi, come forse avrete notato, tutti hanno un tempo prestabilito per fare i loro ringraziamenti quando prendono la statuetta dopo di che scatta un gingle che ti intima a tagliare corto e ad andartene! Ma il regista di Ida se n’è fregato altamente del gingle ed ha continuato a parlare ringraziando moglie, figli, produttori, attori, tra gli applausi e le risate generali. Uno dei momenti più esilaranti dello show! Fight the power!

Dopo aver annunciato premi di cui ci importa decisamente poco come il miglior cortometraggio e il miglior cortometraggio documentario, Neil Patrick Harris fa qualcosa che credo non sia mai stato fatto sul palco degli Oscar, sale sul palco in mutande, utilizzando la solita gag del camerino chiuso a chiave… lascio a voi decidere se è stato più divertente o più squallido, io sono leggermente orientata verso la seconda scelta.

patricia-oscar_980x571Arriva poi il momento degli oscar “tecnici”: migliori effetti speciali e miglior sonoro, andati rispettivamente ad Interstellar (strameritato) e Whiplash. In seguito viene premiata la migliore attrice non protagonista, Patricia Arquette (voi tutti forse la conoscerete per il suo ruolo da protagonista nella fortunata serie televisiva Medium), emozionatissima legge il suo discorso un po’ stralunata, non ci crede quasi neanche lei e alla fine spende una parola per i diritti delle donne affermando che è “tempo di concedere uguali diritti alle donne negli Stati Uniti e non solo!” mentre Meryl Streep dal pubblico (insieme ad altre donne) le rivolge continui gesti di apprezzamento, come a dire “Vai così sorella!”. Quanti momenti ci sta regalando questa notte degli Oscar, e non sono ancora finiti!

glory-oscar-2015-defaultI film d’animazione candidati quest’anno sono tutti stupendi, ma alla fine ha trionfato Big Hero 6! Yay for Baymax! La miglior canzone originale invece è “Glory” una canzone stupenda che mischia ingegnosamente gospel e rap scritta da John Stephens e Lonnie Lynn ed interpretata da Common e John Legend. Quest’ultimo nel ritirare l’Oscar ci ha ricordato quanto Selma (il film per cui è stata scritta questa canzone) sia più attuale di quanto pensiamo, affermando “Selma è adesso! Perché la battaglia per la giustizia inizia adesso”.

Poi ci sono stati i premi per le migliori sceneggiature. Perché, si, ci sono due categorie: sceneggiatura originale , che presenta un soggetto inedito, e sceneggiatura non originale, che è costituito il più delle volte dall’adattamento di un romanzo, una canzone, un racconto o quant’altro. Non ve ne importa molto immagino.81b5bb98-0741-4a68-97c7-cf4f8d0d7dfc Ma io dovevo trovare un pretesto per portarvi al bellissimo discorso fatto da Graham Moore, vincitore dell’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale del film The Imitation Game, il miglior discorso, a mio parere, sentito stanotte. Inizia come un qualunque altro discorso, ringraziando tutti quelli che hanno lavorato al film la famiglia e poi fa una rivelazione scioccante: “Voglio dirvi una cosa, quando avevo 16 anni ho cercato di uccidermi, perché mi sentivo strano e diverso, come se non avessi una appartenenza. E adesso sono qui su questo palco. E voglio dire a tutti quei ragazzi lì fuori che si sentono strani e diversi, restate strani! Restate diversi! E quando arriverà anche il vostro momento vi prego trasmettete questo stesso messaggio! Grazie!” e io credo proprio che il suo “stay weird, stay different!” resterà nella storia degli Oscar. Perché sono convinta che sarà davvero d’ispirazione per molti.

La miglior sceneggiatura originale invece è andata a Alejandro González Iñárritu, che si è aggiudicato anche l’oscar per la miglio regia per il film Birdman.

oscar 1Il miglior attore e la migliore attrice di quest’anno non sono stati una sorpresa. Hanno già vinto tutti i premi possibili e l’Oscar è solo la riconferma delle ottime interpretazioni che ci hanno regalato. La miglior attrice è Julianne Moore per Still Alice dove interpreta una affermata linguista con una vita perfetta a cui però all’età di cinquant’anni viene diagnosticato l’Alzheimer, una malattia che la mostrerà le sue fragilità, anche se continuerà ad essere il pilastro della sua famiglia. Il miglior attore invece è Eddie Redmayne, per la sua toccante interpretazione del fisico Stephen Hawking, una delle menti più brillanti dei nostri tempi, a cui viene diagnosticata l’atrofia muscolare. Curioso che abbiano vinto due diverse interpretazioni di due personaggi così simili, stroncati dalla malattia ma che trovano comunque la forza di andare avanti, anche grazie alle loro famiglie. Inoltre entrambi gli attori hanno fatto un piccolo tributo, la Moore alle persone colpite dall’Alzheimer, e Redmayne alle persone che combattono contro l’atrofia muscolare, proprio come i loro rispettivi personaggi.

a6a2120f-caa8-4fce-96d7-7680c909071eManca qualcosa? Ah già… il miglior film. Questa sinceramente è stata la sorpresa di quest’anno. Infatti non era tra i favoriti, molti davano per vincitore certo Grand Budapest Hotel o Boyhood (entrambi già vincitori di alcuni premi tra cui il Golden Globe) ma alla fine il vincitore è stato Birdman! Neanche Sean Penn, che ha aperto la busta col nome del vincitore sembrava crederci! Tanto da affermare “chi diamine ha dato la green card al regista?” una battuta riferita alla nazionalità messicana del regista del film. Signori, che dire! Una leggenda racconta che quando il regista Iñárritu ha proposto l’idea per questo film ai suoi colleghi, questi gli abbiano risposto: “Non farlo! È un suicidio artistico!” ma lui è andato avanti convinto ed ha portato a casa l’Oscar come miglior sceneggiatura, miglior regia e miglior film! Beh… complimenti!

Serena Scotti

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