La Nuova Bella Napoli: intervista al fondatore Gino Campolongo.


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Come sicuramente saprete, da alcuni anni Facebook dà la possibilità ai suoi utenti di creare gruppi tematici; oggi ce ne sono molti, ma quanti possono vantare più di 7000 iscritti? Qualcuno a questo punto potrà ribattere che ce ne sono tanti con un numero maggiore. Esatto! Infatti c’è un gruppo messo su da Luigi Campolongo e dal titolo “La Bella Napoli”, che contava un numero maggiore di utenti. Qualcuno però pensò bene, senza avere alcun diritto, d’impadronirsene. L’agguerrito fondatore però non si diede per vinto ed ecco che, incurante dell’accaduto, fece sorgere dalle ceneri della sua “creatura” rubata, un gruppo ex novo che battezzò, non a caso, La Nuova Bella Napoli.
Ho intervistato per voi proprio Luigi Campolongo, al fine di conoscere meglio questa nuova e bella realtà.

Gino Campolongo, chi è? Parlaci un po’ di te.

Salve, sono un architetto nato con la passione per la storia; la storia narrata … la storia vissuta! In particolare ho avuto la fortuna di studiare alcuni esami di storia alla Facoltà di Architettura della Federico II a Napoli … esami centrati totalmente su Napoli con alcuni professori che hanno fatto storia nell’Università come Alisio, Pane e Mormone.

Quanto sei legato alla tua città?

Napoli è tutto … vita, amore, odio … tutto! Ogni angolo della città ormai è un ricordo, un’emozione, un racconto di vita!

Una cosa bella, una cosa brutta di Napoli.

Di bello posso accennare alla “napoletanità” … il vedere tutto sempre positivo … il vedere il bicchiere mezzo pieno; di brutto, d’altro canto, c’è il fatto che a volte a mortificare Napoli sono i suoi stessi abitanti.

Raccontaci una delle tante leggende che più ti attraggono.

Ce ne sono molte, da Nicola Pesce all’Uovo su cui si sostiene un intero castello; dal semplice Benino, il pastore dormiente del presepe, alla storia equivoca del Topo e del Turco … ma quella che mi “intriga” di più è la leggenda di Palazzo Penne. Questa narra che il Penne, appena ritornato a Napoli, si innamorò di una bellissima ragazza molto corteggiata da altri pretendenti. Nel rispondere alla sua richiesta di matrimonio, rispose che l’avrebbe sposato solo se avesse costruito in una sola notte un intero palazzo … dalle fondamenta al tetto. Il “bell’Antonio”, innamoratissimo ma consapevole di non poterci riuscire da solo, chiese aiuto al Diavolo, il quale acconsentì ad aiutarlo, solo se questi avesse firmato un contratto con il suo sangue. Allora, di suo pugno suggellò il contratto, ma vi mise una postilla, che il diavolo non lesse perché scritta piccola piccola, in cui c’era scritto che l’anima sarebbe stata sua solo se, dopo avere costruito il palazzo, Belzebù sarebbe riuscito a contare tutti i chicchi di grano che erano sparsi nel cortile dal Penne … Ovviamente lui sapeva quanti chicchi di grano c’erano … un po’ come il vaso di fagioli della Carrà. Ma il Penne, a quanto pare molto più furbo del diavolo, sparse nel cortile anche della pece con cui il Diavolo si sporcò le dita delle mani e fu incapace di contare i chicchi di grano, in quanto questi si “appiccicavano” alle dita; infatti perse la scommessa e … pensate un po’ … la perse per soli cinque chicchi mancanti … cinque chicchi che erano andati a finire sotto le sue unghie. Capito l’inganno, sprofondò in un buco apertosi nel pavimento del cortile del palazzo. Quel buco, che ancora oggi si può vedere, altro non è che un pozzo, oggi armai in disuso. Ecchestè!!!

Parliamo ora del gruppo. Com’è nato e perché La Nuova Bella Napoli? Che cosa si propone?

Già mi ero fatto conoscere coi miei racconti ed i miei scritti in un altro gruppo che trattava solo di Napoli antica; nel Gennaio 2014 fui invitato come amministratore in un Gruppo che si chiamava La Bella Napoli e qui ci proponemmo l’obiettivo di parlare di Napoli non solo di quella del passato, ma anche della Napoli del presente e del futuro … analizzando i suoi problemi e le sue doti … parlando dei fattori positivi ma anche di quelli negativi … perché … diciamocela tutta … non c’è al mondo un’altra città come Napoli. Il 9 agosto 2014 subimmo un attacco da parte di alcuni hackers ed il nostro gruppo, che nel frattempo era arrivato a 17.000 iscritti, ci fu letteralmente rubato. Quella sera stessa fondai un nuovo gruppo che chiamai La Nuova Bella Napoli, per due motivi, il primo come continuazione di quello “scippato”, il secondo perché scovai una foto dell’insegna di un noto albergo napoletano, che stava vicino alla stazione e che si chiamava appunto così. Su un fondo blue si poteva ammirare un cavallino rampante rosso, quasi simile a quello della Ferrari, con affianco inciso “La Nuova Bella Napoli dal 1885”.

Attraverso il gruppo ti sei fatto un’idea di come i tuoi concittadini vivono la città?

Sì … orami la stragrande maggioranza dei napoletani ha capito che prima eravamo una capitale che dettava regole e mode nel mondo; ha capito che il passaggio all’unità d’Italia è stata una vera e propria “appropriazione indebita” … Napoli è stata l’unica città al mondo a passare da capitale a capoluogo! Ho detto questo perché ora l’intento della stragrande maggioranza di coloro che vivono a Napoli è quello di far riemergere la città dalla cenere e ricollocarla nel giusto posto che merita … una città ricca di storia ma che può anche essere il futuro positivo di un’intera nazione.

Ci sono utenti di altre città? Che opinione hanno dei napoletani e di Napoli?

Nel Gruppo ci sono parecchi napoletani emigrati … alcuni al nord … altri negli Usa, Messico, Giappone, Brasile … addirittura in Australia e tutti i commenti su noi napoletani che abitiamo la città sono tutti positivi. Anzi … ci ringraziano quando parliamo di cosa succede oggi in città e soprattutto quando postiamo le foto della Napoli di oggi.

Spazio a tua disposizione. Raccontaci quello che vuoi.

Nulla … forse già ho detto troppo! Dico solo che Napoli merita di essere considerata di più! Si deve pensare … non ritornare … ma pensare alla Napoli del passato per gettare oggi le fondamenta di una città cosmopolita del futuro.

Grazie a Gino per questa bella intervista. Ma ora, piccola sorpresa per lui, vediamo cosa ne pensano alcuni membri del gruppo.

Gennaro Ruoppolo: siamo una grande famiglia.

Assunta Trama: Un gruppo solare pieno di gente allegra e innamorate della propria città, un gruppo con cui ci si può confrontare ed esprimere i propri pareri, gestito da persone altrettanto innamorate della loro bella Napoli con conoscenza sulle sue origini e tradizioni, con i suoi pregi e difetti un bel gruppo

Susy Lauro: È difficile riassumere in poche parole quello che “La nuova Bella Napoli” rappresenta per me… Sono 13 anni che vivo lontana dalla mia Napoli… Questo gruppo ha creato un filo invisibile che mi tiene unita alla mia città, alle mie radici e alle mie origini. Ho ritrovato il calore del mio popolo, ho conosciuto bellissime persone con le quali sono nate belle amicizie… Ho appreso di eventi storici, aneddoti, leggende e curiosità di cui neanche sospettavo l’esistenza! Ognuno porta il suo contributo e insieme sembra di ritrovarsi come seduti a un caffè con amici di vecchia data! Grazie a questo gruppo e a tutto quello che per me rappresenta!

Lina Lina: Sono entrata in questo gruppo in punta di piedi, quasi per gioco. Non immaginando di trovare persone meravigliose, diventando amici ma con rispetto e a volte anche divertenti. Sono felice di far parte di questo fantastico gruppo… LA NUOVA BELLA NAPOLI! !
Assunta Trama: un gruppo solare, pieno di gente allegra e innamorate della propria città. Un gruppo con cui ci si può confrontare ed esprimere i propi pareri, gestito da persone altrettanto innamorate della loro bella Napoli con conoscenza sulle sue origini e tradizioni, con i suoi pregi e difetti di un bel gruppo.

Lina Gottardo: Un gruppo bellissimo, si fa amicizia con tutti i napoletani sparsi per il mondo e non solo, ci mettono al corrente di tante cose che riguardano la storia di Napoli, monumenti, piazze, chiese. È un gruppo speciale!

Carmela Caiazzo: Mi piace condividere con persone che non conosco realmente, l’amore per la nostra città, mettendo in evidenza ciò che la rende unica, nonostante i mille problemi che non dobbiamo negare… Chi condivide, ama per amare, non per avere un profitto… Penso che questo gruppo faccia molto bene alla nostra Napoli. Sono felice di farne parte.

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4 pensieri riguardo “La Nuova Bella Napoli: intervista al fondatore Gino Campolongo.

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