Al via il 65° Festival Internazionale del Cinema di Berlino


65BIFFPoster.jpgC’è stato un grande fermento a Berlino in questi giorni per la sessantacinquesima mostra internazionale del cinema che si tiene ogni anno nella capitale tedesca, nota anche come Berlinale, che ospita centinaia di migliaia di persone tra attori, registi, giornalisti ed addetti ai lavori. Quest’anno il festival si svolgerà dal 5 al 15 di Febbraio e prevede come sempre un programma ricco di film in corsa per l’ambìto Orso d’oro, che verrà assegnato al termine della mostra, come anche per una piccola serie di Orsi d’argento, che premiano il miglior regista, il miglior attore e attrice, miglior cortometraggio, il miglior contributo artistico e i più recentemente inseriti Orso d’argento alla miglior colonna sonora (inserito a partire dal 2002) e alla miglior sceneggiatore (inserito a partire dal 2008). Durante la cerimonia verrà consegnato anche L’Orso d’oro alla carriera, ad una personalità che si è distinta per meriti particolari nel mondo del cinema. Quest’anno questo premio sarà assegnato a Wim Wenders, regista e sceneggiatore tedesco, innovatore soprattutto per il suo genere prediletto, quello dei documentari. Il presidente della giuria designato per questa edizione è il regista statunitense Darren Aronofsky, direttore de Il cigno nero (film con Natalie Portman del 2010) e del più recente Noah (del 2014 con protagonista Russel Crowe). A lui e alla giuria quest’anno il compito di decidere il film vincitore tra i diciannove in competizione rappresentanti di tante nazioni diverse da tutto il mondo. 03_vergine_giurata_posterC’è anche un po’ di Italia in questo festival, infatti uno dei film candidati, Vergine giurata (in gara col nome internazionale Sworn virgin) è stato prodotto da Italia, Germania, Svizzera, Albania e Kosovo ed è diretto dall’esordiente regista romana Laura Bispuri. Il film è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Elvira Dones che narra la storia di Hana, ragazza albanese che per sfuggire alle regole della sua società patriarcale e arcaica decide di assumere un’identità maschile e di vivere e lavorare come un uomo. Una pratica purtroppo molto diffusa in Albania fino a una trentina di anni fa. Se è vero che già il solo essere nominati è un grande onore allora facciamo tanti complimenti alla regista Laura Bispuri e le facciamo un grosso in bocca al lupo per la competizione! Ma durante il festival oltre alla proiezione (e premiazione) dei film in gara verranno proiettati anche dei film fuori concorso divisi in sei categorie: La categoria Panorama, che comprende i film che affrontano temi controversi e che vogliono far discutere. I temi comprendono controversie familiari, diritti degli omosessuali e molto altro. La categoria Forum, che comprende una serie di documentari, privilegiando quelli diretti da giovani registi. Tra i vari documentari (quest’anno ne verranno presentati più di quaranta) ce n’è anche uno italiano, Il gesto delle mani (Hand Gestures), diretto da Francesco Clerici, incentrato sulla nobile quanto complicata arte della lavorazione artistica del bronzo. Purtroppo però, i film che appartengono a questa categoria non competono per nessun premio. La categoria Generation, che comprende film adatti anche a un pubblico non adulto, che a sua volta si divide in due sottocategorie, una per i film adatti ai bambini e un’altra per quelli adatti agli adolescenti. In questa seconda sottocategoria troviamo ben due film italiani, Cloro, di Lamberto Sanfelice, che narra di Jenny, diciassettenne amante del nuoto sincronizzato che affronta la dura quotidianità dopo la morte della madre, e Short Skin, di Duccio Chiarini, che parla invece di Edoardo, sempre diciassettenne, ma con un piccolo problemino “intimo” che non gli permette di avere una vita sessuale decente che, per un ragazzo della sua età sicuramente è un grosso problema, tra gaffe ed equivoci. Il miglior film per ciascuna sottocategoria vince il premio Orso di cristallo, che viene assegnato da tre giurie diverse, una giuria di bambini, una giuria di giovani ed una giuria di esperti internazionali, che decidono indipendentemente le une dalle altre il film da premiare. Quindi, ancora una volta, in bocca al lupo agli italiani in gara! La categoria Perspektive Deutsches Kino, che comprende pellicole tedesche, sezione utile soprattutto per dare visibilità ai film makers tedeschi emergenti. La categoria Berlinale Shorts che, come si capisce dal titolo, comprende i cortometraggi, e il migliore (scelto dalla giuria) riceverà l’Orso d’argento per il miglio cortometraggio. Infine c’è la categoria Retrospectiv, in cui vengono riproposte pellicole già presentate in edizioni passate del festival che sono state maggiormente apprezzate dalla critica e dal pubblico, e possono appartenere ad una qualunque delle categorie sopracitate. Altri film italiani non in gara che sarà possibile vedere durante la Berlinale sono, per la sezione Berlinale special: Torneranno i pirati di Ermanno Olmi e 1992 di Giuseppe Gagliardi. Il primo film è ambientato durante la prima guerra mondiale, il secondo film riguarda i primi arresti del processo “Mani pulite”.

Serena Scotti

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