Il libraio che non legge libri


“L’impiegato non funziona in una libreria. Non è sufficiente indicare il tavolo o la mensola giusta dove trovare un determinato libro. Dov’è la passione se il cliente ti chiede qualcosa da leggere senza avere le idee chiare?

È il principale elemento richiesto in un libraio. Ma sarà possibile senza leggere libri?”
La chiave è sempre nell’equilibrio: non solo cultura, non solo business, una giusta misura di entrambi è, forse, la soluzione.

Critica.Mente: la sola costanza è il cambiamento

BOOLa maggior parte delle persone sarebbe restia ad ammettere di non aver mai letto un libro, in particolare quella impiegata in una libreria.

Eppure Sam Husain, l’amministratore delegato delle più note librerie di Londra, Foyles, non ha tale remora. “Non credo che abbia mai veramente letto un libro dalla prima all’ultima pagina” confessa il commercialista nato in Pakistan.

Ma Husain, che ha guidato la libreria per più di tre anni e mezzo, sostiene che la misura del successo del suo lavoro non dipende da un amore per la letteratura.

“Non sapevo nulla di questa faccenda, quando sono stato assunto” dice Husain, che ha anche lavorato in TV. “Ho portato con me le mie buone pratiche commerciali.”

Questo ethos operativo ha tuttavia permesso alla libreria, fino ad allora in perdita, di registrare un’inversione di tendenza andando in positivo.

Il cambiamento operato dal commercialista è chiaramente il benvenuto ma, dice, c’è…

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