Intervista a Daniele Federico, autore di “Space Runners”


Space-Runners-coverLettori appassionati di racconti di fantascienza, l’intervista di oggi è per voi.

Accogliamo tra le pagine virtuali del nostro blog Daniele Federico, autore di “Space Runners“.

Sinossi: Nove giugno 2234. La nave da ricognizione Mercury ritrova presso la galassia di Larterus una navetta monoposto di origine terrestre; al suo interno un essere umano criogenizzato. 
In un mondo in cui i sentimenti sono oramai dimenticati, il comandante Haven si trova faccia a faccia con Daniel, un ragazzo privo della sua memoria e proveniente da un’altra epoca. 
Le seguenti indagini svelano gli avvenimenti e lo scopo della missione “Space Runners” a cui Daniel aveva preso parte. Una missione che interessa al comandante molto più di quanto egli creda… 

41 recensioni su Amazon, la maggior parte entusiaste e positive. Una storia apprezzata anche dai non fanatici del genere che hanno trovato questo racconto nel complesso interessante e insolito. Indicato da Wired.itTra i 50 libri da regalare a Natale“, la storia promette di regalare sorprese e non lasciare indifferenti i propri lettori. Con la giusta curiosità, conosciamo un po’ meglio il nostro autore. 🙂

Ciao Daniele e benvenuto. 🙂

Ci puoi dire quando hai iniziato la stesura del tuo racconto “Space Runners”? Quanto tempo ti ci è voluto per arrivare ad una versione che ti soddisfacesse?

Ho scritto la prima bozza quasi due anni fa. Poi ho deciso di riprenderlo verso Febbraio dell’anno scorso. Non saprei bene dire quanto tempo ci abbia effettivamente dedicato tra le varie ristesure (forse due/tre mesi del mio tempo libero).
Ancora non sono completamente soddisfatto della stesura attuale, ma a Ottobre ho deciso di pubblicarlo per capire se la strada che avevo intrapreso fosse giusta o meno. Più che lo specifico libro, volevo capire se i contenuti che proponevo sarebbero stati ben accolti da eventuali lettori.
Come mai hai scelto di dedicarti a questo genere? Ce ne sono altri che prediligi?

Non è stato per un motivo in particolare. Mi piace molto lasciare la mia mente ad esplorare mondi o situazioni sconosciute, sia reali che fantastici. Alla fine tra tutte le idee che avevo in mente, reputavo questa la più valida e appassionante. Ne ho già altre in lista di vari generi (fantasy, fantascienza e realistiche).
Cosa deve aspettarsi un lettore che sceglie di scaricare il tuo racconto?

Prima di tutto non si deve aspettare un semplice racconto di fantascienza. La storia ha uno stile molto particolare e, se vogliamo, sperimentale. Non credo si trovino molti libri in giro scritti come dei rapporti militari. Per questa scelta stilistica, non è presente nessuna descrizione (caratteristica che ha fatto storcere il naso a qualcuno).
Io mi sento di consigliarlo pur conoscendo tutti i suoi limiti. La mia intenzione principale è sempre stata quella di toccare gli animi dei lettori, spero che almeno in parte questa storia ci riesca.

space-runners-2
Hai già idee per un’altra storia? Quale elemento, più di tutti, riesce ad essere un interessante motivo di ispirazione?

Come ho detto prima ho molte idee e sto già pensando a un’altra storia di fantascienza che comincerò a scrivere presto. Trovo che la vita che accade di fronte ai miei occhi e i miei desideri siano la mia più grande fonte di ispirazione che abbia mai avuto. Entrambi mi hanno sempre guidato sia nella vita che nella scrittura.
Riproponiamo una domanda sottoposta già ad altri autori: Cosa pensi dell’attuale situazione dell’editoria italiana? Quali pensi siano i maggiori errori delle case editrici e cosa pensi si debba fare per avvicinare le persone alla lettura?

Per fortuna non ho avuto molto a che fare con l’editoria italiana, ma le mie poche esperienze non sono state piacevoli. Quello che a me ha pesato di più sono stati i tempi biblici e l’oblio in cui mi hanno fatto rimanere nell’attesa di una risposta (che non è mai arrivata). In quel caso specifico, ho capito che, secondo loro, la storia che avevo proposto non era di qualità, ma non mi sono arreso e ho optato per il self-publishing sul portale Amazon.
Credo che le case editrici abbiano una grossa responsabilità oggi giorno e debbano puntare di più sui nuovi talenti. In Italia ce ne sono fin troppi completamente trascurati.
Credi che il digitale riuscirà ad affermarsi anche in Italia? Se si, Amazon resta la migliore vetrina per uno scrittore esordiente?

Penso che gli italiani siano ancora molto restii a lasciare il cartaceo ed accogliere il digitale. Si tratta di un modo completamente diverso di concepire la lettura. Io per primo trovo che leggere su carta sia un’esperienza molto più piacevole. Ad oggi compro libri stampati solo se voglio che mi rimangano in libreria, mentre acquisto in digitale quando non sono sicuro del prodotto che sto comprando. Non mi piace l’idea di avere la libreria piena di libri che non mi piacciono.
Alla fine non so se il digitale prenderà mai veramente piega in Italia, noi siamo gente tradizionale e poetica.
Amazon resta senza dubbio il miglior canale se si vuole pubblicare in digitale (anche in Italia).
Chi è il tuo più grande fan? E a chi è dedicata quest’opera?

Non credo di avere nessun fan e mi fa sorridere solo il pensiero. Space Runners è dedicata a mia moglie e alla mia famiglia, senza il loro aiuto non credo avrei mai pubblicato questo libro.

Ringraziamo l’autore per il suo intervento e vi ricordiamo che potete acquistare il suo racconto su Amazon.

Alla prossima intervista! 😀

Annarita Tranfici

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