Fare cultura nel XXI secolo


[…]Una babele a ogni livello, dove ognuno, secondo i propri canoni personali, sarà capace di trovare qualcosa di interessante che lo intrattenga, che lo distragga più di quanto non facciano le pagine dei social network. Anche solo per la durata di un articolo.

Questo è fare cultura, oggi. Una vittoria di pochi minuti sul mondo caotico e invitante della divagazione. Ma un tempo sufficiente. La scintilla, ormai, è accesa. […]

Grado Zero

L’internauta, si sa, è disattento. È difficile che un articolo su un blog, una rivista, possa catturarlo davvero. Almeno generalizzando su un tipo medio di utente.
Lo dicono tutti: bisogna piazzare l’immagine qui e là per attirare la sua attenzione; non bisogna fare un unico blocco di testo; articoli non troppo lunghi, scritti con un lessico non troppo alto. Ognuno ha il suo decalogo per conquistare i lettori su internet.

Ma ecco che il nodo viene al pettine: e quando si fa cultura?

Questo sarebbe dovuto essere, secondo le mie intenzioni iniziali, un classico-poco classico ultimo articolo dell’anno. Una sorta di editoriale, scritto ed elaborato per mettere in luce i numeri della rivista, le conquiste di un progetto appena nato. Ma in un luogo virtuale come Grado Zero, per sua natura intrinseca, una disamina del genere non avrebbe attecchito. Perché chi, come noi, vuole fare cultura, sa bene che non…

View original post 546 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...