Spazio Poesia: “Napoli”, di Annarita Tranfici


Il colibrì rosso

Napoli-meraviglia
Di tanto in tanto mi fermo a contemplarti, mia bella Napoli.
Culla dei miei giorni, custode del mio passato, madre del mio presente,
vedo un po’ di te in ogni dove, in un singolo gesto, in una nuova emozione.
Il tuo cuore vitale e pulsante batte con slancio, in un mare immenso di colori e profumi,
in un’apoteosi di fragilità e rassegnazione mista a coraggio ed umiltà.
Ti ritrovo ovunque: nella tenacia di un uomo che si alza col sole per aprire la sua bottega,
nell’allegria di un artista di strada che balla con foga la tarantella,
nel sorriso di un mendicante che benedice e ringrazia Dio per aver ricevuto una moneta,
nella stanchezza degli occhi ancora assonnati di un bambino che non vuole frequentare le lezioni,
nel profumo del cibo che invade ogni vicolo impregnato di storia e tradizione,
nel caos di auto e motocicli che invadono con prepotenza…

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