Scott Gundersen e i ritratti con i tappi di sughero


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Il meraviglioso e suggestivo mondo dell’arte non finirà mai di stupirci. Si, perché in arte tutto diventa possibile e la fantasia e la creatività vanno al di là del pensabile. Abbiamo più volte ribadito che un vero artista può creare opere d’arte eccezionali utilizzando qualunque oggetto o materiale che possiede a  sua disposizione. Nessun limite dunque!

L’artista americano Scott Gundersen,  per esempio, usa una tecnica molto particolare ed insolita per realizzare suoi lavori: egli  crea ritratti con i tappi di sughero. Insieme ad altri artisti è entrato a far parte del filone del riciclo creativo, prediligendo l’uso di strumenti “innovativi” e di uso quotidiano invece dei classici pennelli. Il risultato finale è davvero sensazionale.

Il genio dell’ Art with wine corks è nato nel Nord-Ovest del Michigan, ha frequentato il liceo e subito dopo si è iscritto alla Western Michigan University di Kalamazoo per studiare arte. Sin da piccolo ha dimostrato un’inclinazione ed una passione innata per il disegno e per la costruzione. Ha insegnato per molti anni presso il liceo artistico, continuando, nelle poche ore libere a disposizione, a dedicarsi alle sue opere.

Nell’estate del 2007, il  viaggio in Africa si è rivelato una grande fonte d’ispirazione per la realizzazione delle sue opere: osservando gli autoctoni si rende conto che utilizzano ogni tipo di materiale e scarti da riciclo per creare vestiti, strumenti ed oggetti d’uso quotidiano. Anche in America esiste il processo dell’ “upcycling” ma è abbastanza differente dal mondo africano. Ciò lo ha affascinato  molto; è rimasto particolarmente colpito ed è proprio in quell’occasione che ha iniziato a pensare a come realizzare opere d’arte utilizzando qualche oggetto o materiale “insolito”.  ll suo estro creativo è andato oltre il pensabile: i tappi di sughero, prodotti indispensabili per la conservazione del vino, che rimangono intatti per centinaia di anni, sono diventati così la colonna portante dei suoi magnifici ritratti. Oltre ad introdurre importanti novità nel mondo dell’arte, è anche un’ottima soluzione per incentivare il riciclo dei materiali, evitando inutili sprechi per il pieno rispetto dell’ambiente.

Nel suo primo ritratto ha raffigurato sua moglie, Jeanne, utilizzando ben 3842 tappi di sughero. L’anno successivo, con più di 9000 tappi, ha creato un ritratto per Grace, una sua amica. È stato uno dei lavori più lunghi ed impegnativi che abbia mai realizzato: ore ed ore, giorni e giorni di intenso e continuo lavoro. Il suo ultimo lavoro, “Trisha”, è composto da ben 3.621 tappi.

Ogni ritratto in media richiede migliaia e migliaia di tappi ed è alto circa 10 metri, davvero incredibile!

In un’intervista ha dichiarato: “After my under-drawing is complete I shoot small finish nails through the back of the image. This allows me to push the corks onto the nails without using an adhesive that may be difficult to remove if I need to adjust a corks placement. Its also clean and allows me to work fast.”

“Quando il mio disegno preparatorio è finito posizione dei piccoli chiodi attraverso il retro dell’immagine. Ciò mi permette di spingere i tappi nei chiodi senza usare  un collante che sarebbe difficile da rimuovere se avessi bisogno di aggiungere sugheri. É ordinato e mi permette di lavorare velocemente.”

L’artista è molto attento alla cura dei dettagli: sceglie con minuziosa attenzione il soggetto, traccia i contorni a matita e poi sceglie i tappi in base al colore ed alla sfumatura lasciata dal vino. La fase di realizzazione dell’opera è molto complessa: c’è bisogno di grande concentrazione e precisione affinché il risultato sia ottimale. La musica di sottofondo ed un buon bicchiere di vino (per rimanere in tema) lo aiutano notevolmente a rilassarsi ed a concentrarsi al meglio.
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I tempi di realizzazione variano dalle due alle tre settimane. Il costo di ogni lavoro varia. La prima fase consiste nel disegnare l’immagine, posizionare i chiodi e costruire il telaio che fa da base all’intera opera. Dopodiché si passa al posizionamento di ogni singolo tappo di sughero.
Persone da ogni parte del mondo gli inviano un numero considerevole di tappi e gli commissionano innumerevoli ritratti. L’artista stesso richiede l’invio dei tappi lasciando il suo indirizzo mail o quando va in giro li cerca in ogni luogo. Uno straordinario modo di riciclarli! Se vi capita di incontrare questo genio non perdete l’occasione di farvi immortalare nel sughero!

Valentina Coppola

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