Intervista a Francesca Fusari, in arte “selapennamidisegna”


img 1Oggi intervistiamo Francesca, la mano delicata ed essenziale che si nasconde dietro i disegni firmati “selapennamidisegna“. Linee talvolta semplici, talvolta più precise e costruite, piccoli capolavori rigorosamente in bianco e nero, accompagnati da citazioni di libri, pezzi di canzoni e pensieri sparsi. Questo il mondo in cui si rifugia questa giovane artista, questo lo spazio in cui esprime se stessa, le sue emozioni, le sue passioni, ciò che la fa riflettere e battere il cuore. Francesca ha deciso di aprirci uno spiraglio e lasciarci vagare, per un po’, nel suo mondo fatto di tratti decisi e sentimenti incrociati. Leggiamo cosa ha deciso di raccontarci. 🙂

Chi si “nasconde” dietro “selapennamidisegna”?

Dietro “selapennamidisegna” c’è la Fra, mantovana di nascita, milanese d’adozione, classe 1989.

Come mai i tuoi disegni sono principalmente in bianco e nero?

Quasi per caso prendendo in mano la china mi sono resa conto che sul foglio avevo tutta la forza che volevo avesse quello che stavo delineando. Il bianco e nero è astrazione, con le linee puoi definire uno spazio, creare un perimetro, decidi dove finiscono i capelli e inizia il cuscino su cui si posano. Il colore, se non usato con la massima consapevolezza, ho sempre il timore che possa distrarre l’attenzione dal soggetto. Non voglio bruciare le tappe, introduco il colore solo quando mi sento davvero pronta a farlo. Con il bianco e nero cerco di raccontarmi, di creare suggestioni, il colore a volte (per ora davvero raramente) si palesa sul mio foglio, non escludo che possa essere in futuro sempre più presente. Senza fretta. 🙂

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Scopriamo di te: “Leggo, ascolto tanta musica, guardo film e mi faccio rapire dalle fotografie. Da tutto questo traggo ispirazione, disegnare mi fa sentire libera, ma libera veramente.” Da questa tua affermazione, due domande:

Che genere di musica ascolti? E quali sono i tuoi film preferiti?

Sono due domande difficilissime alle quali non potrei dare risposte esaurienti. Date un occhio ai miei disegni, alle citazioni che mi hanno ispirata e vi sarà chiaro. 🙂

Cos’è per te la libertà? Che sensazioni provi quando osservi un tuo disegno finito?

La penna mi disegna. Quando prendo in mano la matita è sempre, o quasi, perchè stacco da tutto quello che ho intorno e mi concentro su di me, cosa che nella vita di tutti i giorni forse mi riesce un po’ difficile. E’ come se davvero mi liberassi, disegnassi ciò che magari fatico a dire o persino ad ammettere a me stessa. Nelle illustrazioni ci sono abbracci, passione, amori finiti da tempo di cui conservi il ricordo, amori che nascono. Fragilità esposte ma delineate da un tratto fermo, deciso. Libertà è tante cose, una di queste è di sicuro sentirsi liberi di poter essere se stessi, quella che vedete sono io.

Leggo che la tua pagina Facebook è attiva da poco più di un anno; sei riuscita a farti “conoscere” dal pubblico della Rete? Quali sono i commenti che ricevi in merito alle tue opere artistiche?

Devo ammettere che in questa era dei social, i social sono comunque riusciti a stupirmi. L’affetto che si è creato intorno a me in così poco tempo mi ha meravigliata e commossa nello stesso tempo. Dai commenti e dai messaggi che ricevo capisco che queste persone si rivedono nei miei tratti sul foglio, se li sentono cuciti addosso e inevitabilmente si sentono vicini a me pur non conoscendomi affatto. Il fatto che condividano con me sensazioni molto private, che quasi ripongano una sorta di fiducia in me, mi scalda il cuore.img 3

Hai mai pensato di trasformare la tua passione in un lavoro?

E’ una strada lunga e in salita ma a piccolissimi passi, giorno dopo giorno, sarebbe bello che lo diventasse.

Quali sono le tue ambizioni per il futuro? Credi che ci sarà sempre spazio per il disegno nella tua vita?

Mi mancano gli ultimissimi (giuro) esami e la tesi per diventare l’architetto Francesca Fusari, quindi diciamo che il disegno, anche se di altro tipo, farà quasi sicuramente parte della mia vita. L’illustrazione mi piacerebbe che ne fosse parte integrante. Adoro disegnare ambientazioni interne o esterne perchè sento che in quel modo, in un certo senso, sto unendo i miei “mondi paralleli”.

img 4Oltre alla tecnica di disegno in bianco e nero, ne applichi altre? Se si, quali? Ti piace sperimentare o resti perlopiù fedele ad un certo stile?

Sul b/w e sul colore mi sono già espressa prima quindi non mi ripeterò, sulla tecnica sono agli inizi, per il momento sono fedele alla china. In questo campo però “sperimentazione” dev’essere una parola d’ordine quindi vedremo/vedrete cosa mi riserverà il futuro.

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Quali sono, a tuo parere, le qualità di un “vero” artista?

Anche questa è una domanda difficilissima. Direi che l’artista deve avere creatività e sensibilità. Una sensibilità che lo porti ad andare oltre la semplice lettura di ciò che gli avviene intorno, che lo porti ad interpretare, creando nuove prospettive, nuovi mondi. Deve creare suggestioni, deve suggerire. Deve essere se stesso, e avere la capacità di trasmettere se stesso in quello che fa. Dev’essere sincero.

3 aggettivi con cui descriveresti l’Arte.

Sincera, necessaria e stimolante.

Ringraziamo Francesca per la sua disponibilità e gentilezza e vi invitiamo caldamente a seguirla sulla sua pagina Facebook. A presto con nuove interviste a giovani e promettenti artisti. 🙂

Annarita Tranfici

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