Come scrivere un romanzo: introduzione


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Buongiorno amici e lettori di In Nomine Artis, ringrazio Annarita e Viviana per questa nuova collaborazione e spero di condividere con Voi tante belle cose e informazioni utili.

Io sono Annalisa e da oggi scriverò degli articoli che ci accompagneranno in uno splendido viaggio, quello della composizione e pubblicazione di un romanzo. Fino a giungere ad una presentazione.

Prima tappa: la bozza

Vi sarà capitato più di una volta di sentire o leggere che per scrivere un romanzo ci sia bisogno di uno schema, di uno studio accurato e di tecniche di scrittura. Ciò potrebbe aver demoralizzato molte persone, non per mancanza di volontà, ma bensì perché, mentre ci si dedica a quanto menzionato, la nostra idea occupa man mano un posto meno rilevante e il pensiero di dover fare tutto insieme ci scoraggia. Ecco, il mio intento è liberarvi da tutto questo e portarvi comunque alla scrittura di un libro. Precisiamo, è vero che tutti possiamo scrivere, ma è soprattutto vero che ci vuole passione, impegno e costanza. E mai, mai andare di fretta.

Partiamo pertanto dall’idea.

Abbiamo un’idea, bene, scriviamo gli appunti come se già stessimo stendendo il nostro romanzo. Scriviamo quindi “Capitolo 1” e tutto ciò che ci viene in mente, lo riportiamo sul foglio (che sia cartaceo o word). Da qui si aprono due strade: o si continua fino alla fine annotando solo le idee o ad un certo punto ci fermiamo e ciò che credevamo difficile, (schema, studio, tecnica ecc.) ci sarà naturale. Quindi, in questo secondo caso prenderemo notizie e continueremo.

Se, invece, senza uno schema e lo studio sentiamo di non poter iniziare, allora con calma e costanza provvediamo a questi elementi. Partiamo in questo caso da una base più solida, ma sarà sempre opportuno in seguito, verificare di nuovo i dati e magari (tecnica suggerita dal mio editore) scrivere accanto alla parola “Capitolo” ciò di cui vogliamo parlare nel capitolo stesso.

In entrambi i casi ci ritroviamo alla fine con una bozza. Rileggendo la bozza ci faremo tanti “complimenti”: sì, è detto in forma ironica perché i nostri commenti saranno “Ma cosa ho scritto?… Cosa volevo dire?… Ma guarda che errore… La trama è noiosa” ecc. Cose che ci fanno venir voglia di togliere tutto da mezzo. Ma è normale! Cosa pensavamo, che alla prima stesura fosse già un capolavoro? Di sicuro lo è nella nostra testa, perché lo vediamo già finito, ma sulla carta non è finito anche se siamo giunti alla fine della bozza.

Quindi nel prossimo articolo, vi darò suggerimenti su come continuare.

Buone pagine a tutti, che siano di lettura o scrittura.
Annalisa

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7 pensieri riguardo “Come scrivere un romanzo: introduzione

  1. Bellissimo articolo. Trovo in giro molti manuali di scrittura che sembrano formule magiche, questo mi sembra invece molto accurato e maturo. Si capisce che l’autrice, di romanzi, ne ha scritti parecchi e non parla di teoria ma di tecniche vissute sulla propria pelle. Continuerò a seguirla con piacere!

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    1. Cara Marta, essendo un’autrice e non una manualista, so quanto sia importante l’immediatezza dell’informazione perché, da autrice sai bene che c’è in noi la spinta continua a scrivere e la fantasia che non vuole ostacoli. Tuttavia non è giusto che manuali contorti facciano perdere la concentrazione e che un autore debba rinunciare a leggerli per la loro complessità. Sono, dunque, contenta di aver ottenuto il risultato da te espresso. Grazie 🙂

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  2. Complimenti Annalisa!
    Credo che chiunque legga questo articolo, senta la voglia di provare.
    Anche io concordo con il tuo schema, semplice ma ideale per dare un indirizzo alla creatività.
    Continuerò a leggere i tuoi consigli.
    Ciao 🙂

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    1. Mi fa piacere che ti sia stato utile. Il mio intento è questo. Parlo di scrittura perché è quello di cui mi occupo, ma io credo che qualsiasi campo artistico debba essere reso accessibile attraverso delle spiegazioni che non lo facciano sembrare “un impegno” altrimenti non è più arte, non è più evasione e la fantasia ne può risentire. Come però non deve essere preso alla leggera. Giuste dosi in tutto, come una torta in cui dobbiamo regolare gli ingredienti per farla venire buona.

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