Jane Perkins e l’arte di attaccare (letteralmente) bottone


Il riciclo è un tema che a noi di In Nomine Artis sta molto a cuore. Se poi viene usato per creare dell’arte tanto di guadagnato! Oggi infatti vi raccontiamo di un’altra artista che vede l’arte in quella che per molti magari è solo spazzatura.

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Questa artista ha origini britanniche e si chiama Jane Perkins. Dopo aver lavorato diciassette anni come infermiera e con un diploma conseguito nel 2006 alla scuola d’arte (con una tesi sui materiali riciclati nell’arte e nel design), ispirata dai tipici e decoratissimi copricapi dell’Ecuador, decide di specializzarsi in lavori realizzati con materiale riciclato. Inizia dapprima con oggetti piccoli, delle spille, realizzate con vecchi gioielli, monete, pezzi di giocattoli e soprattutto bottoni, tanti bottoni. Nel 2008 invece ha realizzato il suo primo quadro The Queen: Made in China e dopo ha continuato realizzando ritratti di altre icone importanti o riproducendo quadri famosi, tra cui Il Bacio di Klimt, La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, la Monna Lisa di Leonardo e tanti altri.

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La stessa Perkins nel suo sito personale si autodefinisce una “re-maker”, per esaltare la sua capacità di riutilizzare oggetti che la maggior parte della gente non esiterebbe a buttare dandogli invece una nuova vita, un nuovo scopo. Soprattutto era molto attratta dall’idea di usare oggetti che avessero, in qualche modo, una storia. All’inizio ricercava lei stessa i materiali, nei vari centri di riciclaggio, nelle fabbriche di giocattoli e nei charity shops; adesso, oltre a ricercare lei stessa i materiali, riceve anche consistenti donazioni di materiale di scarto da parenti, amici e anche da qualche fans.

Gli oggetti utilizzati da Jane Perkins per realizzare i suoi quadri hanno tutti dimensioni e colori diversi, la sua abilità infatti sta proprio nel saper far combaciare tutti i pezzi alla perfezione. Il tutto senza usare la pittura, sfruttando solo i colori originali degli oggetti che ha a disposizione. Probabilmente è riuscita a ricreare, senza ricorrere alla pittura, l’effetto finale di un quadro dipinto con la tecnica del puntinismo. Infatti i quadri visti da lontano appaiono perfettamente omogenei nelle sfumature e nei miscugli di colore. Quando ci si avvicina però si nota come l’effetto finale sia dato da un insieme di materiali di consistenze e forme diverse. Non c’è un pezzo simile all’altro.

In più c’è la sorpresa, una volta avvicinatisi di più al quadro, di constatare l’utilizzo di materiali piuttosto insoliti! È divertente infatti aguzzare la vista e trovare sparsi nei quadri, confusi tra i bottoni che rimangono comunque l’elemento più ricorrente, anche dei pezzi di posate, mollette, modellini in miniatura di animali, spille, pezzi di conchiglie e molto altro ancora. Il risultato è qualcosa di completamente innovativo e divertente allo stesso tempo, perché in fondo è proprio questo il primo scopo che intende raggiungere Jane Perkins con i suoi quadri: fare sorridere chi li guarda, trasmettere tutto il suo amore per l’arte mischiata ad elementi divertenti ed inaspettati.

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Il suo estro ha attratto molti collezionisti, disposti a pagare fino a 3.000 sterline per avere un suo quadro e le ha fatto vincere diversi premi. Ha inoltre realizzato diverse esposizioni, non solo in Inghilterra ma anche a New York, Singapore, Tallin, Hong Kong. Da quest anno è possibile anche tenersi aggiornati sugli ultimi lavori di Jane Perkins attraverso il suo blog personale, e vedere i work-in-progress della sua ultima creazione: un ritratto di William e Kate nel giorno del loro matrimonio. Scommetto che dopo aver ammirato queste opere d’arte non guarderete più nello stesso modo i bottoni dei vostri indumenti, perché mentre noi magari li odiamo, perché ci si impigliano i capelli o perché saltano via in momenti inopportuni (sicuramente almeno una volta vi è successo), da qualche parte nella regione del Devon, in Inghilterra, una donna li usa per fare dell’arte. Un’ulteriore prova (come già ne abbiamo visti in precedenza) che è possibile fare arte davvero con qualunque cosa se si ha la giusta dose di passione e, in questo caso, anche una cascata di bottoni!

Serena Scotti  

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