Ebook e libri cartacei: Che ne dite, facciamo la pace?


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Quesito del giorno amici miei: Se vi chiedessero quale mezzo di trasporto sia migliore tra un’auto e una moto, cosa rispondereste?

Qualcuno replicherebbe subito, senza pensarci: “L’auto! Senza dubbi!“. Magari perché non ha mai guidato una moto in vita sua. Qualcun altro si lancerebbe immediatamente sull’altra opzione, probabilmente perché ha perso da tempo l’abitudine di guidare un quattroruote. Di sicuro però la maggior parte di voi, dopo aver lungamente riflettuto invano, senza pervenire a nessuna convinzione sicura, penserebbe a quanto sia insensata e relativa questa domanda.

E in effetti lo è! Non si può certo dire che l’auto sia migliore rispetto alla moto o viceversa. E’ comprensibile invece che si preferisca guidare l’una o l’altra secondo le proprie esigenze e secondo determinate varianti (clima, traffico, asfalto) che ne influenzano, necessariamente, la scelta. Moto e auto sono, entrambe, dei veicoli di trasporto e svolgono quindi, la medesima funzione. Ciò che le differisce è la forma.

Ebbene, vi starete chiedendo cosa possano avere mai a che fare, con il nostro blog, motociclette e automobili. Praticamente nulla, infatti. Ho voluto parlarvi dell’antagonismo di queste ultime solo per farvi riflettere circa un’ altra opposizione che tutti facciamo, che nulla ha a che fare con i motori, ma che si fonda sulla stessa inconsistenza del precedente ragionamento. Sto parlando di una di quelle sfide epocali che fanno sempre parlare di sé e che spero vivamente non siano destinate a protrarsi all’infinito.

Ne parlano tutti e non potevamo non parlarne anche noi. Una delle dispute più accese della rete, prima che dell’ambiente editoriale, quella che vede scontrarsi Il buon vecchio libro e il tecnologico innovativo eBook.

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Inutile elencare i vantaggi e svantaggi di entrambi i sistemi di lettura che vengono quotidianamente ripetuti, e che per questo, tutti abbiamo imparato a conoscere. Ciò che mi sorprende e di cui mi preme discutere è il fatto che le controversie, tra i sostenitori dell’uno e quelli dell’altro, non accennano a placarsi. Ci si ostina e ci si affanna a prender posizione in una futile guerra che sembra non avere uno scopo.

Eppure niente di più semplice! Da un lato abbiamo il nostro affezionato libro dall’inconfondibile profumo delle pagine nuove, o ancor meglio, ingiallite, che amiamo toccare, sfogliare, annusare. Magari lo si trova più adatto nella tranquillità di casa quando si ha più tempo di rilassarsi e dedicarsi alla lettura. Dall’altra: la facilità, la comodità e la sorprendente immediatezza di consultazione del dispositivo elettronico che più si presta ad un pubblico di lettori metropolitani, a quelli che leggono sull’autobus, o che si distraggono mentre fanno la fila alla posta o in banca. Semplicemente due differenti approcci alla lettura che, come auto e moto, non necessariamente si escludono a vicenda.

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Un libro, si sa, è fatto dalle parole che contiene, non dalla sua forma. Avete mai acquistato un libro solo perché vi piaceva accarezzare la sua copertina? Qualcuno l’avrà fatto, può darsi. Ma in quel caso l’ha solo posseduto, e un libro non va acquistato solo per il gusto di esporlo nella propria orgogliosa libreria, senza mai averlo sfogliato. Magari per vantarsene con i propri amici o per convincersi che possedere pile di libri dimostri di possedere cultura. Un libro va letto. E la cultura va assimilata attraverso l’accesso alle informazioni, non il possesso fisico. E le parole sono le stesse, sia digitate nell’eBook che stampate nel formato cartaceo. Poco importa che siano di carta o elettronici se lo scopo è il medesimo: creare lettori e diffondere conoscenza. Allora perché accanirci a scegliere l’uno o l’altro, quando la convivenza dei due mezzi può solo generare risorse?

Si pensi ai bambini, alla loro spiccata e innata capacità di interagire con la tecnologia. Molto più semplice per i piccoli nuovi tecnologizzati approcciarsi agli eBook. In più, essi hanno la possibilità di apprendere molti più contenuti grazie al vantaggio della multimedialità. Contenuti interattivi quali immagini, video, suoni non possono che  allietarne la lettura e facilitare l’assimilazione delle informazioni.

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E per chi accusa la crescente diffusione online degli eBook della crisi del mercato librario cartaceo, rifletta su come molte librerie hanno recentemente saputo reagire  e guardare con positivo interesse i possibili sviluppi del mercato digitale. Sempre più numerosi i librai che, accanto ai cartacei, stanno vendendo edizioni eBook, disponendo persino di postazioni internet in grado di fornire al lettore uno spazio digitale entro cui consultarli. A questo proposito un’ultima strategia di business editoriale molto interessante è l’iniziativa del Bundling (vendita a pacchetto) cioè la vendita parallela di uno stesso titolo in cartaceo e digitale, dove l’acquisto di una copia in libreria consente anche di scaricare quella digitale. “Il diavolo e l’acquasanta sotto lo stesso tetto” ha scritto tempo fa su Repubblica Maurizio Bono. In realtà una convivenza che sembra riappacificare i due mondi in conflitto. E allora perché opporci? Possiamo ancora goderci la bellezza di alcune edizioni cartacee e nello stesso tempo disporre dei vantaggi che la preziosa tecnologia ci offre. Ma a prescindere da tutto ciò impariamo ad amare la lettura e non il mezzo!

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Viviana Cardone

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4 pensieri riguardo “Ebook e libri cartacei: Che ne dite, facciamo la pace?

  1. Articolo molto interessante, Viviana, hai colto un aspetto che finora nessuno aveva colto. “Le parole sono le stesse nell’ebook e nel libro cartaceo”. Ed è giusto quanto dici: entrambi si possono affiancare e si sceglie l’uno o l’altro in base alle esigenze. Da scrittrice io voglio vedere il mio lavoro pubblicato in cartaceo ma non posso neppure chiudere gli occhi e non vedere che anche in Italia il mercato dell’ebook sta crescendo. Da lettrice, il cartaceo mi distende, l’ebook è pratico per le tante cose che hai elencato. Ciò che conta è insegnare alle persone che l’I-pod, tablet ecc. servono anche per leggere e non solo per navigare in rete. Buona serata 🙂

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    1. Grazie Annalisa 🙂 sono contenta che sia riuscita a trasmettere il punto di vista su cui volevo soffermarmi. I’errore é che troppo spesso si tende a giudicare precipitosamente senza conoscere a fondo il soggetto in questione. Si rifiutano le novità a prescindere. Il punto é che siamo un popolo di conservatori 🙂 é una fortuna invece per la nostra generazione usufruire di questa “convivenza” tra il vecchio e il nuovo. Buona serata Annalisa e grazie infinite per i tuoi preziosi pensieri.

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