“Lo specchio del tempo” – Il primo romanzo di Silvia Devitofrancesco


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Due donne. Due epoche lontane e diverse tra loro. Due figure femminili tanto diverse, ma mai così simili. Due vite destinate a incrociarsi. Due padri dispotici che vorrebbero muovere le redini delle sorti delle loro figlie, due sogni d’amore da coronare. Due desideri di indipendenza. Il passato e il presente che si incrociano tra le pagine di un manoscritto.

Solo queste poche righe per suscitare in voi un po’ di curiosità verso “Lo specchio del tempo“, primo romanzo della giovane scrittrice Silvia Devitofrancesco, edito da Libro Aperto international publishing e fresco di pubblicazione.

Come avrete avuto modo di capire iniziando a seguire questo blog, il nostro primo obiettivo è dare voce e visibilità agli artisti emergenti, siano essi scrittori, disegnatori, attori e quant’altro. La scorsa settimana abbiamo dato spazio a due grandi disegnatrici; oggi ospitiamo una giovane e dolcissima scrittrice.

In questo articolo cercheremo di scoprire qualcosa in più su di lei e sul suo primo, interessante, romanzo.

Silvia Devitofrancesco è nata a Bari nel 1990.  Ha conseguito la maturità classica e successivamente la Laurea triennale in Lettere (Curriculum “Editoria e giornalismo”). Sin da piccola ha coltivato la passione per la scrittura che ha sempre considerato affettuosamente una sorta di compagna di vita.

Silvia Devitofrancesco
Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati in antologie. Si ricordino, a tale proposito, i racconti: “Semplicemente Elisabetta ” nella raccolta “Senti_menti ” (Libro aperto international publishing ); “Nero ” contenuto nel volume “Scritture in libertà ” (Il violino edizioni ); “Amore, stupido amore ”nella raccolta “L’amore è un’erba spontanea ” (Alcheringa edizioni ), “Sola ” posto al termine del romanzo di Monica Portiero “Nora e il bacio di Giuda ” (Butterfly edizioni).

Lo specchio del tempo” è il suo primo romanzo pubblicato a cura della casa editrice Libro aperto international publishing ed è un romance a sfondo storico.

Nella sua personale sinossi, l’autrice ce lo descrive così: «Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.» Due donne diverse dai destini intrecciati, l’una lo specchio dell’altra. Un manoscritto le farà incontrare mettendo così a confronto due epoche diverse e due donne simili, vittime di un padre padrone, ancorate a un amore romantico, capaci di lottare per la vita. Due storie legate dallo specchio del tempo, dove il passato incontra il presente e in cui due donne lontane eppure vicine, lottano per rivendicare il diritto di scegliere il proprio destino e il loro sogno d’amore.
Spero che esso possa costituire per tutti voi un piacevole momento di evasione.

Attualmente è disponibile la versione ebook, ma molto presto arriverà anche quella cartacea. Potete acquistare la versione digitale sul sito dell’editore, su Amazon, su mazy, su Ultimabooks e su ebookrizzati.

La gentile Silvia ha accettato, inoltre, di rispondere a qualche nostra domanda. Conosciamola meglio, allora. 🙂

Ciao Silvia. Ci puoi dire quando hai iniziato la stesura del tuo romanzo? Quanto tempo ti ci è voluto per arrivare ad una versione che ti soddisfacesse?

L’idea sulla trama è nata per caso, mentre preparavo la mia tesi di laurea nella quale parlavo, in maniera molto più seria e approfondita, di manoscritti e monaci amanuensi. Ho iniziato a trasformare le idee in parole e personaggi durante le vacanze estive e, tra fase di stesura e labor limae, ho impiegato circa sei mesi.

Come mai hai scelto di dedicarti a questo genere? Ce ne sono altri che prediligi?

Ho scelto il genere del romance a sfondo storico, innanzitutto perché la possibilità di “guardare” il passato ha da sempre su di me un certo fascino e poi per cercare di “portare” il passato nel nostro mondo ipertecnologico e globalizzato, da qui la scelta di far specchiare le due epoche tra le pagine. Apprezzo anche i romanzi di formazione, perché, attraverso le vicissitudini dei protagonisti, lasciano il segno nel lettore e, attualmente, sto apprezzando i chick lit che offrono divertimento e, talora, anche una sorta di morale.

Cosa ti ha portato a scegliere la Libro Aperto International Publishing? Avevi sottoposto il tuo manoscritto anche ad altre case editrici?

Ho scelto la Libro Aperto International Publishing dopo aver letto alcune opere. Mi ha subito colpito la sua linea editoriale composta da testi di qualità rivolti a un pubblico eterogeno e poi ho apprezzato la competenza, la professionalità e la totale disponibilità del suo staff che ringrazio ancora per la grande opportunità concessami. Il manoscritto de “Lo specchio del tempo” è stato subito apprezzato, da questo punto di vista sono stata molto fortunata!

Hai già idee per un’altra opera?

Ammetto che ci sto lavorando!

Se dovessi dare un consiglio a chi si vuole avvicinare al mondo della scrittura, cosa gli proporresti?

In primis gli consiglierei di leggere molto, dai classici della letteratura alla narrativa contemporanea, poi gli direi di scrivere per se stessi e non pensando al mercato, di non vergognarsi mai di ciò che ha scritto e, infine, lo esorterei a partecipare ai concorsi letterari, ottime palestre per allenare la propria penna, oltre che occasioni di confronto con altri stili a volte molto diversi dal proprio.

Cosa pensi dell’attuale situazione dell’editoria italiana? Quali pensi siano i maggiori errori delle case editrici e cosa pensi si debba fare per avvicinare le persone alla lettura?

L’editoria italiana al giorno d’oggi, purtroppo, risente della crisi generale che la nostra società sta vivendo. Si legge meno, ci sono nuove forme di evasione e l’editoria ne risente. Le grandi case editrici non investono molto sui talenti emergenti, preferendo la sicurezza di nomi già affermati. La lettura deve essere considerata importante anzi, oserei dire, necessaria, quindi bisogna iniziare con i più piccoli. I genitori dovrebbero portare i propri figli, oltre che nei negozi di giocattoli, anche in libreria e dovrebbero dare loro l’esempio trascorrendo momenti in compagnia di un libro. La scuola dovrebbe dare maggiore spazio all’ora di narrativa cercando di non cadere nell’errore di presentare la lettura come un obbligo, come un ulteriore compito a casa, ma come un piacere. Infine credo che bisogna abituare anche i più giovani a prendere parte alle presentazione dei libri, così da creare un dialogo tra autore e lettori di ogni età, ottima occasione di scambio e arricchimento per entrambi.

Chi è il tuo più grande fan? E a chi è dedicato questo romanzo?

Il mio più grande fan è, sicuramente, la mia famiglia. “Lo specchio del tempo” non è dedicato al alcuna persona in particolare, poiché ho deciso che il mio romanzo d’esordio fosse dedicato a tutti coloro i quali sceglieranno di leggerlo.

Ringraziamo di cuore Silvia per l’intervista che ha voluto concederci e vi invitiamo a seguirla su Facebook, Twitter e sul suo blog.

Annarita Tranfici

 

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2 pensieri riguardo ““Lo specchio del tempo” – Il primo romanzo di Silvia Devitofrancesco

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