Recensione di “Pizzeria Inferno”, di Michele Serio


Il romanzo dello smarrimento : Pizzeria Inferno.pizzeria-inferno-di-michele-serio-L-rhzGsN

Pizzeria inferno non si lascia né accantonare né dimenticare. Viola tutti i canoni estetici, scandalizza, sconcerta, prende alle viscere, scuote. Suscita ogni gamma di sentimento tranne l’indifferenza. Produce, insomma, tutti gli effetti che causa Napoli se guardata da vicino.

Con queste parole Valerio Evangelisti conclude la sua introduzione al romanzo di Michele Serio edito da Homo Scrivens , Pizzeria Inferno. Ho voluto riportarle per esteso, perché nessuna descrizione è stata mai così veritiera, e nel caso specifico, capace di rendere così a pieno le impressioni che, chi ha letto questo libro ha potuto percepire.

Pubblicato per la prima volta nel ’94 dalla Baldini Castoldi Dalai, il romanzo rimase a lungo nell’ombra, probabilmente per i contenuti estremamente scandalosi, nonostante già allora avesse goduto di grande successo in tanti paesi stranieri. Nella versione aggiornata di Homo Scrivens è recentemente ritornato nelle librerie, stavolta trascinando con sé enorme successo. Tuttavia  nonostante le sue tematiche appaiano molto attuali, continua a suscitare scalpore e sgomento, squarciando in due il mondo dei suoi lettori. Certo è che a prescindere dal palato letterario di ognuno di noi c’è da riconoscere al signor Serio la straordinaria capacità di congiungere sapientemente in uno scenario insolitamente onirico e fantastico, le due forze estreme che guidano il mondo: il Bene e il Male. Una moderna Divina Commedia sventrata, capovolta e reinterpretata che da vita ad un’opera caratterizzata da una duplice natura. Da un lato la feroce oscenità, la violenza,  e la crudezza delle scene descritte. Dall’altro la tenera ricerca dei sentimenti in un mondo che non conosce più differenza tra buoni e cattivi. Un viaggio di purificazione attraverso le oscure profondità dell’inferno del degrado partenopeo per poi risorgere in superficie con la forza e il vigore della giovinezza. Suddividendo il romanzo in capitoli intitolati come le diverse fasi di preparazione della pizza, Michele Serio incastra con maestria  vicissitudini di diversi personaggi che incarnano unanimemente la crisi di una società in balia della degradazione.

Trama: La Napoli degli anni Ottanta  fa da sfondo alle vicende di Carla, agente pubblicitaria e di altri numerosi personaggi, tutti sconvolti da avvenimenti straordinari ed inquietanti che porteranno alla luce nuove verità. Nuove situazioni che imporranno un ordine diverso da quello precostituito. Attraverso omicidi, violenze, stupri, e gli atti più osceni che l’uomo possa compiere si faranno strada nuovi “esseri” portatori di purificazione.

Concludo utilizzando le parole di Niccolò Ammaniti, che pure dicono il vero, per invitarvi alla lettura di questo libro.

Non perdete questo libro, è opera di un pazzo furioso ma vale la pena leggerlo.

Viviana Cardone

 

 

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